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 Viewtiful Joe
Piattaforma: NGC
Genere: Picchiaduro a scorrimento
Prodotto da: Capcom
Sviluppato da: Capcom
Distribuito da: Electronic Arts
N° Giocatori: 1
Note: Esclusiva GameCube. Disponibile in confezione gialla e in confezione viola.


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capcom


Amarcord di Antonio Serra

Scriveteci!

VIEWTIFUL JOE: "HENSHIN A GO-GO, BABY!"

Trovate un ragazzino che dica “Viewtiful Joe? Carino, ma troppo breve e troppo facile…”. Avrete trovato un mentitore, oppure un superuomo in embrione! Questo gioco, infatti, è uno dei titoli più "tosti” che ci sia capitato di affrontare ultimamente. Lasciando da parte l’extra-hardcore Ikaruga e avendo ancora ben presente la cattiveria di Contra-Shattered Soldier, Viewtiful Joe promette di essere ricordato a lungo per la sua spietata curva di apprendimento.

Come molti rappresentanti del movimento “stylish”, il gioco Capcom vi lascerà un segno profondo non solo nella memoria ma anche nei vostri doloranti polpastrelli e dintorni: “Questo callo mi è spuntato respingendo un proiettile con un cazzotto!”; “La lussazione del polso ma la sono procurata tentando di utilizzare tre VFX contemporaneamente!”; “L’artrite all’indice sinistro? Consumo eccessivo dello Slow…”. Questo perché i super-poteri di Joe saranno anche i vostri e insieme al buffo personaggio che si muove sullo schermo imparerete a conoscerli e a padroneggiarli.

All’inizio dell’avventura, il brevilineo Joe, un appassionato di film superomistici di un tempo (le produzioni nipponiche "live action" alla Ultraman, per intenderci), viene letteralmente risucchiato all’interno dell’ultimo tragico episodio di “Captain Blue”. L’impavido combattente per la libertà, mandato in pensione anzitempo dagli spettatori (dimentichi della sua gloria), viene annientato dal suo oscuro arcinemico. Quest’ultimo, non pago, per completare la sua vendetta trascina oltre lo schermo d’argento cinematografico l’adorabile Silvia, focosa fidanzata del pizzettato Joe. Se lo sventurato amante vorrà salvare l’irrequieta biondina dovrà seguire le orme di Captain Blue, entrare nella pellicola e imparare a battersi. L’arte della lotta gli verrà infusa dal trapassato Capitano a suon di dolorose lezioni, e, con l’ausilio del prezioso V-Watch e del costumino rosso d’ordinanza, il nostro eroe imparerà a dominare i super poteri che gli verranno “donati”.

Henshin” sarà la parola magica che dovrà pronunciare per accedere all’identità di super-giustiziere (in giapponese, a seconda dei caratteri usati per scriverla, questa parola può significare, più o meno, "pervertito" o "cambiamento di aspetto, di vita, ecc."). “Slow” gli permetterà di rallentare l’azione (lo scorrimento della pellicola?) riuscendo ad evitare o respingere proiettili e a colpire con devastante precisione le orde nemiche. Sfruttando questo effetto ralenti, dopo aver disorientato un avversario con un’agile schivata, potrà far partire delle coreografiche e distruttive concatenazioni di mazzate: un balletto di calci, salti e pugni arricchito da voli di bulloni e ingranaggi, provenienti dai corpicini degli sventurati nemici. “Mach Speed” è quasi l’opposto dello “Slow”. Joe si muoverà e sferrerà i suoi attacchi talmente rapidamente che l’aria attorno a lui comincerà a prender fuoco e con essa i cattivoni che si trovano sulla traiettoria d’attacco. “Zoom”, l’ultimo asso nella manica del protagonista, stringerà l’inquadratura sul piccolo eroe dalla grande testa sottolineandone gli “stylosi” movimenti ed esaltando la dirompente eleganza dei suoi affondi. Lasciamo a voi il piacere di scoprire le mille sfumature e peculiarità di questi poteri. Vi possiamo solo anticipare che dovrete imparare ad esercitarli tutti e tre e a dosarli. Sì, dosarli, perché non sono infiniti: dureranno finchè la barra VFX non si esaurirà e il giovane eroe smetterà di essere Viewtiful per tornare semplicemente Joe. Un po’ come il sir Arthur di Ghost ’n Goblins (Capcom, 1985) che rimaneva in mutande, anche il nostro protagonista si ritroverà nei suoi panni “civili” e senza la possibilità di sfruttare le caratteristiche del V-Watch, fino al nuovo riempimento dell’indicatore degli effetti speciali. La durata dei super poteri sarà dilatabile nel tempo raccogliendo tutte le “pizze” cinematografiche che si troveranno disseminate lungo i livelli di gioco.

Ulteriori arricchimenti delle capacità di attacco saranno ottenibili durante il passaggio tra un livello di gioco e quello successivo. Accedendo alla sezione “potenziamento” potrete donare a Joe calci speciali, armi secondarie (“Voomerang” e bizzarre bombe rosa-Big Babol, ad esempio); sceglierete se allungargli la vita, fargli recuperare energie o, spendendo davvero tanti V-points, rendere più rapido il caricamento della barra VFX. Questi punti-V si guadagnano lanciandosi nella lotta con l’eleganza nel pugno e lo stile nel cuore: più lotterete con classe e più vi arricchirete.

Parlando dell’aspetto tecnico non possiamo che lodare Capcom praticamente sotto tutti i punti di vista. La grafica utilizza il cel-shading in maniera originale e ci immerge in un mondo misto 3D/2D i cui colori sembrano presi in prestito dai cartoni animati di Nick Carter, trasmessi da Supergulp a fine anni ’70 (del secolo scorso, ovviamente). Il character design dei personaggi è curato, buffo e ironico allo stesso tempo e lascia trasparire l’amore profuso dai creatori per questo gioco e per un certo genere di intrattenimento (ne parliamo nell'“amarcord”, qui accanto). Le animazioni sono tante, fluide e ricche; vengono messe in risalto iperbolicamente dall’effetto “zoom”, rischiando di attivare l’effetto “caduta della mascella” nell’incredulo giocatore.

La parte visivamente meno appagante (strano per un prodotto Capcom) è probabilmente quella riguardante il filmato introduttivo, prigioniero di un ritmo narrativo incerto e di una regia un po’ imbarazzata. E’ un piccolo dettaglio: una volta entrati in azione ve lo sarete già scordati!
Se la musica ripetitiva di Viewtiful Joe non rimarrà certo negli annali, bisogna invece applaudire il doppiaggio in inglese (ottimamente sottotitolato in italiano), davvero convincente e che caratterizza perfettamente ogni personaggio.

Alla fin fine, al di là dello stile, degli effetti, della grafica, cos’è questo Viewtiful Joe? E’ uno degli ultimi eredi dei giochi degli anni ’80, un beat’em up a scorrimento che assorbe elementi platform e include parentesi shoot’em up. E’ il figlio di quei titoli che, grazie alla loro bellezza e all’infido livello di difficoltà, costringevano a investire un enorme gruzzolo di monete da 200 lire, illudendo l’imberbe giocatore di poter essere completati. Richiede impegno fisico e mentale e ripaga con ricompense troppo brevi per non essere considerate effimere. Se avesse un bilanciamento della difficoltà più umano entrerebbe di corsa nella nostra Top 10 di tutti i tempi. Così com’è, rimane “soltanto” un grande gioco! Henshin a go-go, baby!

Voto 9,0

Luca Del Savio

CI PIACE NON CI PIACE
Lo stile. La spietatezza.
L'eleganza. La fatica.
La devastazione. I calli.

immagini di Viewtiful Joe © Capcom 2003