Ultimate Marvel Vs. Capcom 3

Dopo le infinite saghe di Dead or AliveTekken e Soul Calibur qualcuno ha sentito la necessità di rispolverare i buoni vecchi beat’em up 2D; per la verità mai passati di moda, tenuti vivi dalle diverse riproposizioni sulle varie console. La nuova era, se cosi possiamo definirla, è cominciata con l’esplosione di Street Fighter IV (e la sua versione Super) e continuerà, dopo il titolo di cui parliamo in questa occasione, con Street Fighter X Tekken, orientata a un’evoluzione non più solamente di gameplay ma che include i più improbabili scenari. Digressione a parte, andiamo a svelare le bellicose gesta del corposo manipolo di super-esseri di Ultimate Marvel Vs. Capcom 3.

I rumor che hanno accompagnato il lancio di Ultimate Marvel Vs. Capcom 3 dicono che questa versione Ultimate è nata per sopperire ad alcune lacune mostrate da Marvel Vs. Capcom 3. Tenteremo di non farci coinvolgere dalle chiacchere, puntando direttamente al sodo. Meglio gioire dell’uscita di una versione Ultimate (un vero e proprio fan-service) a prezzo inferiore rispetto al solito e testare il titolo tenendo ben presente quello che sicuramente non è: un nuovo capitolo della serie Marvel Vs. Capcom.

Il supercriminale Dottor Destino, collaborando con il mefistofelico Wesker, ha architettato l’ennesimo piano per ottenere il controllo dei rispettivi pianeti, coadiuvato, manco a dirlo, dai cattivi più cattivi dei due universi (Marvel e Capcom). A complicare il destino della Terra interviene pure il divoratore di mondi, Galactus, che risvegliato dal suo torpore a causa dell’energia generata da questa nuova macchinazione, subentrerà come terzo incomodo.

Uno dei preamboli più assurdi e fumettosi possibili, per introdurre i “sottili” presupposti necessari a far picchiare tra di loro i tanti eroi e cattivi dei due rispettivi marchi in questo picchiaduro in “falso 3D”. “Sfogliando” il menù ci renderemo conto all’istante che non godremo di molte opzioni, ma scopriremo un corposo roster di combattenti, che si attesterà intorno ad una cinquantina di elementi, spaziando da quelli abili nelle mischie a quelli più letali dalla distanza ad altri messi lì quasi per fare numero o per strizzare ancora più intensamente l’occhio ai super-fan (qualcuno ha detto Phoenix Wright o l’improponibile Rocket Raccoon?)

Lasciando perdere i motivi per i quali ci si azzuffa, troveremo ad aspettarci incontri frenetici, altamente spettacolari e, per la gioia di tutti, non troppo tecnici. I lottatori, infatti “si lasciano” controllare agevolmente, soprattutto all’inizio, per poi farci scontrare con la classica impennata della difficoltà dal terzo livello che ci farà consumare tutte le imprecazioni proibite a disposizione. Questo dura, ovviamente, finche’ non avremo la consapevolezza necessaria per mazzuolare adeguatamente gli avversari; non sarà istantanea poiché non sono presenti tutorial e di personaggi da impersonare ce ne sono veramente tanti e l’Allenamento offre solo una pingue infarinatura del parco mosse a disposizione, saltando a piè pari abilità che avrebbero fatto la differenza: per esempio, come cavolo possiamo usare l’X-Factor?

Infatti, Ultimate Marvel Vs. Capcom 3 non mostra i comandi per eseguire le letali combinazioni o concatenazioni di mosse, ma ci fa solo scontrare contro un immobile sparring partner: non il massimo, per imparare. Dunque, ne mangeremo di polvere prima di poter dire la nostra ed essere appagati da un combattimento gestito volontariamente. Ci spieghiamo meglio: l’IA avversaria e la nostra scarsezza iniziale ci faranno procedere solo muovendo lo stick e pigiando tasti a caso, nella speranza di inventarci il colpo del secolo. Come detto, le cose si faranno presto toste, per cui, o impariamo alla svelta, o il livello di frustrazione si farà sentire rapidamente, con ovvie conseguenze. Non è finita qui. Il bilanciamento delle forze in campo dà adito a qualche dubbio e alcuni personaggi paiono proprio delle mezze tacche, per cui evitateli o farete figuracce.

Glissando sapientemente su alcuni aspetti riguardo alle tecniche che potremo e dovremo apprendere noteremo fin da subito che, senza un un arcade stick, le storie saranno molto, troppo tese per esser padroneggiate al 100%. Le combinazioni di attacchi e difese rimarranno per lo più confinate nel limbo della casualità: diverse volte abbiam tentato una mossa, con alterne fortune… alcune volte riusciva alla perfezione, altre volte ne usciva una non voluta. Vero è che la pratica rende perfetti, ma il rischio che si corre è di riporre anzitempo il titolo sugli scaffali, una volta esaurita la curiosità degli stili di combattimento dei vari personaggi.

Differenze d’attacco che non possono non impressionare per l’enorme mole di colori che riempie e bombarda costantemente lo schermo: effetti pirotecnici e particellari non saranno certamente lesinati, anzi, per la maggior parte delle volte saranno le uniche cose che vedremo (oltre alle stelle). Risulterà difficile focalizzare un solo punto a video per coglierne i dettagli: non c’è uno spazio vuoto! I protagonisti sono enormi e schizzano fluidamente per un’azione che non conosce soste e che, detto a denti stretti, risulta spesso caotica, ma carica di dettagli che non possono lasciarci indifferenti. Le stesse ambientazioni ove avranno luogo le risse sono particolareggiate, nonostante abbiano pochi elementi in movimento e l’interazione sia limitata solo ad alcuni oggetti, ma non avremo il tempo di accorgercene se non da spettatori, guardando due amici darsele di santa ragione o usando l’apposita modalità online (solo per veri appassionati!). Gli amanti dei comics Marvel non potranno farne comunque a meno, perché è forte la sensazione di giocare con un fumetto. Lo stesso dicasi per i puristi dei picchiaduro bidimensionali, magari rimasti ancorati al buon (vecchio) Street Fighter, che troveranno pane per i loro… occhi, con i beniamini Capcom (provenienti dai titoli più disparati) fedelmente proposti.

Il comparto audio si presenta così come lo immaginavamo: fracassone! Roboanti sonorità frastorneranno, positivamente, i nostri padiglioni auricolari, spingendo al massimo l’esaltazione creatasi con le adrenaliniche dinamiche del gameplay. Non ci sarà riposo nemmeno per i nostri timpani, tempestati di esclamazioni, esplosioni e clangori che non abbandoneranno gli altoparlanti della nostra TV nemmeno tra un combattimento e l’altro, alternandosi più che nelle fasi di gioco, con brani di sicuro impatto emotivo. Le minacce che si scambiano i protagonisti prima dei match aggiungono un po’ di “plausibilità” ai motivi degli scontri che li vedranno protagonisti, con mini dialoghi ben enfatizzati da voci adeguate ai personaggi.

Nel complesso, Ultimate Marvel Vs. Capcom 3 ci è piaciuto abbastanza. Certo, titoli di questo tipo hanno bisogno del joystick arcade, poiché le più letali combinazioni di mosse vengono eseguite molto meglio impugnandolo, ma l’esperienza complessiva è stata piacevole e divertente. Se possiamo permetterci un consiglio, non fate, come qualcuno che ha tentato subito la via dell’online, prima di aver appreso le varie mosse e contromosse o verrete sconfitti e irrisi pressoché all’istante. E la frustrazione monterà inesorabilmente…

Sono proprio le sfide con amici o in rete, facilmente accessibili, che reggono in piedi un titolo come questo, dal quale, probabilmente, non è neppure lecito attendersi che sia accompagnato da una trama più pregna di questa sorta di “Guerre Segrete” in salsa Capcom… Il “ludibrio” visivo, però, rimane intatto, con modelli dei personaggi enormi, ben animati e coloratissimi che movimentano gli scontri con esplosioni ed effetti luminosi di ottima fattura, accompagnati da un comparto sonoro che farà vibrare tutti i vetri di casa vostra. Vicino avvisato…

Overall Score 8,0
Grafica:9/10
Sonoro:8/10

Gameplay:7/10

– Comparto tecnico – Potenzialmente longevo, se giocato con amici/sfidanti

– Mancanza di tutorial – Per veri fan

Piattaforma: Xbox 360
Genere: Picchiaduro 2D
Prodotto da: Capcom
Sviluppato da: Capcom
Distribuito da: Halifax
N° Giocatori: 1-2 anche online
Note: Disponibile anche per PS3