TRANSFORMERS: LA BATTAGLIA PER CYBERTRON: CHE ABBIA INIZIO!

C’era una volta… no, troppo classico! Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana… no, elevato rischio denuncia… Ebbene, un tempo, nelle profondità dello spazio, su un pianeta meccanico conosciuto come Cybertron, due eserciti di robot lottavano tra loro. Tra le fazioni, in scontro perpetuo, regnava un sostanziale equilibrio e Megatron, capo dei malvagi Decepticon, era alla ricerca di qualcosa che potesse far volgere la battaglia a suo favore, una nuova fonte di energia che avrebbe potuto garantirgli la vittoria finale… Da questo incipit parte la trama di Transformers: La Battaglia per Cybertron, l’ultimo lavoro di High Moon Studios, il più recente sforzo di una software house (e di una “major” come Activision) di portare in territorio videoludico lo scontro tra robot trasformabili.

La storia dei giochi di Transformers, invece, parte da lontano. La serie animata televisiva graziava gli schermi italiani nella seconda metà degli anni ’80 e a quell’epoca risale anche la prima volta che ci siamo ritrovati a mutare un robot in automobile, o mezzo volante, sul nostro Commodore 64: il titolo Ocean è abbondantemente dimenticabile, ma forse all’epoca ci bastava udire il caratteristico “tch-tch-tch-tch-tch” della trasformazione, modulato dal chip sonoro del computer Commodore, per convincerci della bontà dell’operazione. Gli anni sono passati, fino a quando, nel 2004, Melbourne House e Atari lanciarono il loro Transformers per PS2: un titolo con i fiocchi, forse persino troppo duro e puro per una licenza legata a giocattoli e cartoni animati. Saltiamo di qualche anno e tocca ad Activision entrare in scena, con due titoli usciti in contemporanea agli omonimi capitoli cinematografici diretti da Michael Bay. Traveller’s Talesprima e Luxoflux poi hanno sfornato dei discreti tie-in, non privi dei difetti tipici di questo genere di produzioni, ma anche di qualche pregio come il buon multiplayer di La vendetta del Caduto.

Venendo ai giorni nostri, finalmente slegato da iniziative parallele, arriva nei negozi Transformers: La Battaglia per Cybertron, grazie al quale Activision e High Moon Studios possono provare a lasciarsi alle spalle il passato e a concentrarsi su un titolo che possa sfruttare adeguatamente il potenziale del franchisetargato HasbroInnanzitutto, tranquilliziamo i fan: il gioco fa decisamente per voi e la sua storia sa anche regalare momenti epici, per chi ama e ha amato questi eroi trasformabili. Assisterete così alle origini dell’amicizia tra Bumblebee e Optimus e alla scalata di quest’ultimo al grado di comando conosciuto come Prime, ma anche, dall’altra parte della barricata, a come si siano intrecciati i destini dei Decepticon, guidati dal sempre malvagio Megatron. Il tutto in una modalità Campagna equamente divisa tra le due fazioni, cinque capitoli a testa.

Sullo scenario di battaglia ci si muoverà in squadre di tre, tutti pronti ad affrontare le ondate nemiche e a progredire, in genere fino alla pressione di un pulsante attivatore che garantisca l’accesso all’area successiva. Il terreno di gioco è affascinante: le architetture gigantesche di Cybertron spiccano in tutta la loro maestosità e, se non fosse per una forzata tendenza al monocromatismo (metallo, metallo e ancora metallo!), lo spettacolo sarebbe davvero di gran classe. Purtroppo, anche se la luce che illumina lo scenario è a tratti suggestiva, la piattezza della palette dei colori non aiuta la percezione della profondità, né permette, a volte, di distinguere con precisione se quello che si muove all’orizzonte è un nemico su cui aprire il fuoco o un semplice ingranaggio che agisce su di una parete. E attenzione, perché il titolo di High Moon non è particolarmente generoso, in fatto di munizioni. Anzi, diremmo che, per essere fondamentalmente uno sparatutto, è piuttosto avaro di proiettili. La conta dei colpi viene incrementata solo da quelli disponibili quando il nostro personaggio cambia forma (con la pressione di L3) divenendo un mezzo, volante o su ruote che sia, dotato di altre armi offensive rispetto alle due normalmente selezionabili dal robot. In ogni caso, meglio scegliere con attenzione il momento di far fuoco: sprecare un colpo potrebbe anche risultare fatale, soprattutto nel corso degli incontri con i giganteschi e spettacolari boss.

Se gli appassionati di Transformers potranno ampiamente godere della Campagna e della sua storia ricca di strizzatine d’occhio a loro rivolte, coloro che si avvicinano a La battaglia per Cybertron senza un particolare trasporto per le vicende di Autobot e Decepticon potrebbero trarre maggior soddisfazione dal Multiplayer. Benvenuta, dunque, la modalità Escalation: cooperando, fino a tre giocatori dovranno resistere a svariate ondate di nemici. Orde di robot sempre più aggressivi, affrontabili adeguatamente grazie all’investimento dei crediti ottenuti eliminando gli avversari in appositi terminali che garantiscono accesso a nuove aree e nuove armi, munizioni ed energia vitale. Una gestione che, nel nome della buona co-op, deve coinvolgere anche i compagni d’avventura: distribuire equamente guadagni e upgrade è fondamentale per arrivare più in là possibile. A questa modalità se ne affiancano altre più classiche e la possibilità di personalizzare parzialmente il proprio alter-ego robotico per distinguersi durante gli scontri online, ma anche di investire i proprio punti esperienza, acquisiti in battaglia, per migliorare il nostro equipaggiamento, anche in base alla classe scelta: Ricognitore, Scienziato, Leader e Soldato, ognuna con le proprie caratteristiche precipue.

Sulla carta, dunque, il Multiplayer è indubbiamente una forza del gioco, capace di mantenerlo in vita a lungo. All’atto pratico, però,l’organizzazione di rete messa in piedi dai programmatori non brilla per efficienza, quanto per le lacune che evidenzia. Trovarsi buttati fuori da una partita quando l’host lascia la battaglia e l’impossibilità di coinvolgere i propri amici in una gustosa co-op (per motivi davvero misteriosi) sono due elementi che generano frustrazione e che lasciano aperti ampi margini di intervento, da parte di High Moon, per rendere adeguatamente fruibile questo aspetto di Transformers: La Battaglia per Cybertron.

Alti e bassi tecnici a parte, il nuovo titolo Activision dedicato ai Transformers si propone come il punto più alto della saga da un po’ di anni in qua. .Imprescindibile per i sostenitori di Autobot e Decepticon, se venisse aggiustata adeguatamente la modalità Multiplayer diverrebbe consigliato anche a chi udendo il famoso “tch-tch-tch-tch-tch” non prova alcun brivido

Voto 7,8