Sly Cooper: Ladri nel tempo

Quando Sly Cooper fece la sua prima comparsa nel tray di PlayStation 2, gli anni ’90 erano molto vicini, appena trascorsi, ma ancora lì, ben presenti, giuso dietro un angolino. Nella caratterizzazione di una serie platform dallo stile cartoonesco, non c’è dubbio che gli emergenti sviluppatori di Sucker Punch (oggi celebri soprattutto per i due buonissimi Infamous) avessero bene in mente l’animazione televisiva per ragazzi di quegli anni. Con i “saturday morning cartoons” negli occhi, i Nostri caratterizzarono in maniera divertente e ironica il protagonista del loro titolo, il procione Sly, e la sua banda, oltre a una serie di nemici e comprimari destinati ad aumentare di numero con il passare del tempo e dei capitoli.

Oggi, al di là della buona riedizione in HD uscita recentemente (curata da Sanzaru Games), sono passati più di sette anni da quando Sly Cooper è entrato in azione per l’ultima volta e tocca proprio ai ragazzi di Sanzaru Games infondere di nuovo vita al franchise, con un titolo che esce in contemporanea su PS3 e PS Vita, con tanto di Cross-buy, Cross-play e forse anche con un po’ di criss-cross. Battutacce a parte, ci impossessiamo di una copia PS3 del nuovo gioco, ma subito lo installiamo sull’ultima console portatile di Sony intenzionati a viaggiare nel tempo, ma anche a giocare in viaggio.

E’ proprio ciò che si ritrovano a fare Sly, la tartaruga Bentley e il rosa-ippopotamo Murray in Sly Cooper: Ladri nel tempo. Un viaggio che li riporta indietro, facendogli mettere piede in sei ere differenti che vanno dal giappone medievale al selvaggio West, dal medioevo inglese all’Arabia antica fino alla preistoria e, infine, alla Parigi dei giorni nostri. Il tutto per incontrare e spesso trarre in salvo gli antenati del nostro ladro-procione e impedire il concretizzarsi del losco piano di un diabolico cattivo che trama nell’ombra.

Al di là della trama, divertente e articolata (persino più ricca e complicata del previsto, per certi versi), quello a cui ci troveremo di fronte sarà un capitolo che rinverdirà, in chi ha amato la serie su PS2, le buone sensazioni provate all’epoca che fu, rituffandoci in un mondo da cartone animato realizzato nell’ormai distintivo stile… da cartone animato! Il cel-shading ha fatto il suo tempo, lasciando spazio a una grafica comunque cartoonesca, ma più simile a quella di un capitolo di Jak & Daxter, per intenderci; il level design ci dà un’ampia possibilità di scelta su come affrontare i nostri compiti e le missioni offrono una buona varietà d’azione, che mescola tanto platform (molto addomesticato) a combattimenti, esplorazione, fasi stealth e la consueta raccolta di monete, oggetti, trofei e tesori.

La formula con cui affrontare le varie imprese è un po’ sempre la stessa e prevede un buon lavoro di squadra. Il primo ad affrontare il mondo in cui ci ritroveremo di volta in volta sarà Sly, che si aggirerà furtivamente eseguendo i compiti segnalatigli dal cervellone Bentley. Poi sarà lo stesso Bentley a entrare in scena, pronto ad adoperare le sue capacità di hacker, per poi lasciare lo schermo all’irruente Murray e ai suoi metodi spicci, rumorosi, ma efficaci. Di era in era ci troveremo anche a muovere personaggi differenti (gli antenati dei Cooper) che doneranno maggiore varietà al gioco, permettendoci di sperimentare nuove meccaniche, nonché dando vita anche a piccoli mini-game.

La miscela offerta da Sly Cooper: Ladri nel tempo non dona, di per sé, grandi sensazioni di freschezza, eppure il gioco risulta piacevole e si muove in modo leggero e scanzonato tra i nostri gravosi pensieri quotidiani, donandoci quel pizzico di ingiustificato ottimismo in stile anni ’90 che, in fondo, male non fà. Forse proprio per non toglierci il buonumore, il gioco non si propone come una sfida insormontabile, anzi: una volta che avremo capito le meccaniche di base, attraverseremo tutte le ere senza incappare in particolari ostacoli, godendoci anche qualche dialogo carino tra gli attori in scena, alternato a battute che, ahinoi, difficilmente ci faranno sorridere (e così pareggiamo la nostra sul criss-cross… forse…).

Un po’ più impegnativi risultano i boss di fine livello, ma, nel complesso, quello che un po’ manca a Sly Cooper: Ladri nel tempo è una vera senzazione di sfida. Stillare qualche goccia di sudore in più (per quanto stessimo giocandolo soprattutto in metropolitana) non ci sarebbe dispiaciuto. Quello che ci è proprio piaciuto, invece, è passare dalla metrò al salotto di casa potendo continuare l’avventura da una piattaforma all’altra. Il salvataggio nel cloud funziona come dovrebbe e il passaggio tra PS Vita e PS3 fila liscissimo. Il Cross play è qui: lunga vita al Cross play! Se poi contiamo che il prezzo di listino del gioco è già livellato verso il “budget”, allora non ci rimane che consigliarlo senza remore ai fan di Sly e della sua banda di ladri!

Piattaforma: PS3-PS Vita
Genere: Action/Platform
Prodotto da: SCEE
Sviluppato da: Sanzaru Games
Distribuito da: SCE Italia
N° Giocatori: 1
Note: Localizzato in italiano. Cross buy, Cross play tra PS3 e PS Vita

Overall Score

Grafica:8/10

Sonoro:7/10

Gameplay:7/10

– Un buon Sly-capitolo – Cross-play riuscito!

– Poca sfida – Non tenta di uscire dal seminato

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