Remember Me

Fin dalle prime immagini in movimento di Remember Me, mostrate la scorsa estate alla Gamescom di Colonia, la nuova IP di Capcom aveva lasciato il segno. Ancora una volta, come accaduto spesso in tempi recenti, il publisher giapponese affidava a mani occidentali una delle sue uscite più importanti dell’anno. Se i risultati precedenti si erano rivelati qualitativamente altalenanti, dopo la convincente riuscita del Devil May Cry, cucinato sapientemente dagli inglesi (quasi un ossimoro!) di Ninja Theory, stavolta toccava ai francesi di Dontnod provare a fare breccia nel cuore dei videogiocatori. E per sfornare un piatto di gran classe, più che ispirarsi alla minimalista nouvelle cuisine, per il suo debutto lo studio parigino ha voluto pescare una multitudine di ingredienti e creare una ricetta davvero ricca e gustosa.

Le componenti principali di Remember Me sono la protagonista, Nilin, e la storia Sci-Fi, intensa e ben calibrata. I due elementi si combinano in continuazione, visto che saremo noi a muovere la smemorata cacciatrice di memorie tra le trame intricate di un racconto appassionante e ben scritto, che andrà a comporsi e a ricomporsi man mano che recupereremo elementi del passato e dell’identità dell’atletica ragazza.

Ben caratterizzata – sapiente mix tra eroine da videogioco e quelle da pellicola cinematografica – Nilin è un personaggio che, seppur non originale, ci mette poco a fare breccia nei nostri cuori. Non si tratta d’amore… di rispetto, più che altro, nei confronti dei Dontnod, capaci di ritagliare il fisico e la personalità dell’acchiappamemorie protagonista del gioco lasciando anche qualche spigolo che, forse, la rende più credibile. Non c’è una grande originalità neppure nella definizione dell’ambiente, ma, anche qui, seppur non spaccamascella, la Parigi del 2084 lascia il segno, pescando ampiamente nell’immaginario fantascientifico in bilico tra anni ’80 e ’90 del secolo scorso. Non allarmatevi, comunque: in Remember Me la sensazione di dejà-vu, per i fan del genere, è assolutamente confortevole.

Ad accompagnare un’eroina convincente –oltre a una trama che si stende con armonia e che si lascia scoprire con piacere, e a un’ambientazione comunque di impatto – troviamo il gameplay. Il titolo Capcom si pone, in parte, come un Assassin’s Creed del futuro. Come Ezio e i suoi antenati e pronipoti, Nilin deve muoversi abbastanza liberamente per le strade di Neo-Parigi, raccogliendo indizi e memorie, ma anche combattendo. E il combat system è uno dei punti di forza del gioco. Lo apprenderemo in compagnia della protagonista, che insieme alla memoria che le è stata rubata riacquisirà i rudimenti delle arti marziali a sua disposizione. Man mano che Remember Me procede, faremo collezione di Pressen, ovverosia le mosse necessarie per eccellere nella lotta corpo a corpo. Associate a quattro combo di tasti, diverranno via via più complesse e spettacolari.

Potremo affrontare gli scontri con gli avversari contando su quattro diverse tipologie di Pressen: Potenza, Catena (per aumentare la lunghezza delle combo), Rigenerazione della salute e Raffreddamento, per rendere più veloce la “ricarica” delle tecniche speciali battezzate S-Pressen. Il sistema è più difficile da spiegare che da mettere in pratica e, almeno inizialmente, può lasciare un po’ disorientati, data la sua apparente macchinosità. Ma, se riusciamo a lavarci via le abitudini che gli action di grido ci hanno instillato nel corso del tempo, saremo in grado di apprezzare l’originalità messa in gioco da Dontnod. Ne faranno le spese i nostri nemici, caratterizzati comunque da una discreta agilità e abilità nel combattimento, addizionate da un certo spirito d’iniziativa

Oltre al “close quarter combat” e alle arrampicate nell’immancabile stile parkour, Nilin indaga, come dicevamo. E, tra i suoi metodi per recuperare informazioni e ricordi, il più spettacolare è legato a un guanto, da indossare per entrare nelle menti dei malcapitati e manipolarne i ricordi. Grazie al suo tocco, la ragazza altererà le memorie, cambiando il ricordo di ciò che è avventuro e indirizzando i comportamenti delle sue vittime. Nel corso dell’avventura, questi momenti affascinanti e in bilico tra sogno e realtà si presentano in quattro occasioni specifiche, sotto forma di altrettanti puzzle da risolvere.

Come potete intuire, dunque, il lavoro compiuto dagli sviluppatori è all’insegna del remix: un po’ come fa Nilin con le sue vittime, gettando nella mischia i nostri ricordi – di videogiocatori e di appassionati di fantascienza – e alcuni elementi che rielaborano con personalità i fondamenti degli action/adventure, Dontnod ha fornito a Capcom e a chi impugna il pad una nuova e preziosa IP. Come unico punto realmente debole, in ottica commerciale, Remember Me ha il difetto di inserirsi con precisione chirurgica in un genere, quello della hard Science Fiction, che negli ultimi tempi non conosce un grande riscontro da parte del pubblico… Chissà come andrà… Noi, in ogni caso, facciamo decisamente il tifo!

Overall Score 8,0
Grafica:8/10
Sonoro:8/10
Gameplay:8/10
Piattaforma: PS3
Genere: Action
Prodotto da: Capcom
Sviluppato da: Dontnod
Distribuito da: Halifax
N° Giocatori: 1
Note: Disponibile anche per PC, Xbox 360.