SCHEDA DEL GIOCO
Genere: Platform
Prodotto da: Ubisoft
Sviluppato da: Ubisoft
Distribuito da: Ubisoft Italia
N° Giocatori: 1-4
Note: Completamente localizzato in italiano. Disponibile anche per Xbox 360, Wii, prossimamente anche per 3DS.
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Il genere platform sembra aver trovato nuova linfa vitale in quest’ultima generazione di console. Una prova è rappresentata dall’ultimo prodotto di Ubisoft che ripropone, con uno stile da cartone animato coloratissimo e irriverente, uno dei suoi personaggi storici: Rayman.

In Rayman Origins, il genio di Michel Ancel viene supportato dallo straordinario motore grafico 2d chiamato UbiArt Framework che gli permette di costruire un classico gioco di piattaforme bidimensionale, stile console 16-bit per intenderci, le cui schermate, dipinte in rutilanti colori e rese in alta definizione, riempiono di gioia, spensieratezza e divertimento il giocatore. La decisione di non restare ancorati alla terza dimensione, adesso che molti puntano anche sul 3D stereoscopico, sembra anacronistica, ma si rivela, fin dai primi cinque minuti di gioco, una scelta corretta.

Rayman Origins sembra scrivere il manuale di come dovranno essere tutti i platform bidimensionali da ora in avanti. I controlli sono semplicemente perfetti, precisi e semplici, intuitivi, ma con molteplici opzioni. Il giocatore esperto e adulto si ritroverà a manovrare il personaggio scelto tra i disponibili come se conoscesse già i movimenti a sua disposizione, come se avesse sempre giocato a questo titolo (e in parte è così, visto che muoversi, saltare, fare a cazzotti, lanciarsi da una parete all’altra, eccetera lo ha già fatto in precedenza in migliaia di altre occasioni), rendendo il fascino dei più di 60 livelli da affrontare ancora più intenso. Non c’è bisogno di mandare a memoria complicati controlli: basta giocare!
Le animazioni dei personaggi ricordano alla lontana quei giochi programmati in Flash su computer della scorsa generazione, una tendenza che ha fatto moda e che si è rivelata come una forma semplice per comunicare con l’utente/videogiocatore senza proporre schermate fisse, ma neanche perdendo prezioso tempo di sviluppo in sofisticate animazioni prerenderizzate (abbiamo già visto questa tecnica efficace, ad esempio, nei filmati di Mirror’s Edge). La musica, opera del veterano in Ubisoft Cristophe Héral, rende giustizia a questo giubilio di colori e movimenti cartooneschi, con temi allegri, divertenti e, cosa non da sottovalutare, originali.

Il gioco è ricolmo di grotteschi e giganteschi boss di fine livello, di fasi aquatiche, di sezioni in stile shoot’em up in groppa ad una zanzara… e quant’altro una fantasia sfrenata possa immaginare. Rayman Origins è quasi una summa di tutti i platform fino ad ora usciti sul mercato.
Si tratta, però, è bene tenerlo presente, di un prodotto centrato in uno specifico genere videoludico. Chi avrà giocato ai più recenti platform dell’ultima generazione, sopratutto di scuola Nintendo, si renderà conto che in Rayman Origins il giocatore non viene stimolato da meravigliose trovate e da innovazioni in campo ludico. Quello che si è chiamati a fare, nella sostanza, rimane sempre lo stesso per tutti i livelli del gioco: saltare, correre e picchiare a ritmo indiavolato, con piccole varianti sul tema.

Una fatina dagli attributi provocanti ci fornirà di volta in volta abilità aggiuntive che serviranno a raggiungere nuovi livelli, ma che non si discosteranno mai dal tema platform più classico. Non possiamo vedere questo aspetto come un difetto. Si tratta di un’operazione filosofica ben chiara e sottolineata persino dal titolo “origins” che accompagna il nome del personaggio. Una mossa ci sentiamo di condividere pienamente.
La possibilità di giocare in multiplayer sullo stesso schermo (alla New Super Mario Bros. per Wii, tanto per intenderci), la simpatia dei personaggi – schizzati e folli quanto basta, la bellezza cromatica e artistica dei fondali e il perfetto bilanciamento della difficoltà fanno di Rayman Origins un gioco che vale decisamente la pena possedere e che farà felice più di un videogiocatore, sia esso un nostalgico un po’ stempiato o un nuovo adepto.
Stefano Martino
immagini e video di Rayman Origins © Ubisoft 2012





Mi dicono che è difficilotto, confermate?
Grazie
no, ha qualche impennata quà e là…ma niente che non si possa affrontare. certo che appartiene ad una mentalità un pò retro, e al giorno d’oggi i game designer hanno la brutta abitudine di sovraproteggere il giocatore tra tutorial e aiuti vari… se si ha un pò di costanza non è un gioco difficile. difficile è finirlo al 100% con tutti gli electons e i segreti…
Ottimo. Aspettiamo che cali ancora un po’ di prezzo e poi si vedrà.
Grazie per la delucidazione.