Kinect Star Wars

cover
6.5 Overall Score
Grafica: 7/10
Sonoro: 8/10
Gameplay: 6/10

- Colonna sonora - Divertente

- Calibrato per bambini - Movenze a volte riconosciute con ritardo sensibile

SCHEDA DEL GIOCO
Piattaforma:Xbox 360 
Genere: Action/Party game
Prodotto da: Lucasarts
Sviluppato da:Terminal Reality
Distribuito da:Microsoft
N° Giocatori:1-2
Note:Dialoghi in italiano.
LINK

In quanti sognavamo, da piccoli, di impugnare spade laser e scatenare i poteri della Forza? Avanti, su le manine! Vista la nostra veneranda età, noi eravamo tra quelli. Certo, all’inizio eravamo tutti fan sfegatati di Luke, ma con il passare degli anni (e dei film) ci siamo orientati verso il lato più appagante: quello oscuro. Ammettiamolo, il fascino di Lord Fener (ai nostri tempi si chiamava così), alla lunga, si è ingigantito a dismisura: il signore dei Sith ha prevalso sul ricordo che abbiamo degli Jedi. E le coreografie di lotta di Darth Maul sono ancora vive nei nostri occhi. Per chi ci schiereremo questa volta? L’ultima esperienza nell’universo creato da Lucas ci ha visti impersonare il potente Starkiller, un clone Sith rinnegato: ora impugnamo la fida light saber e vediamo se la Forza scorrerà potente nel nostro Kinect.

immagine da Kinect Star Wars

Ogni tanto i sogni si avverano e, nel titolo sviluppato da Terminal Reality, non solo potremo diventare padawan, ma piloteremo “sgusci”, spaccheremo tutto con un Rancor (qualcuno si ricorda Rampage?) e balleremo per far contenti Jabba. Forse quest’ultimo ce lo saremmo anche risparmiato, ma come ogni buon party game che si rispetti, le esperienze da provare devono essere una diversa dall’altra. Sicuramente l’appeal del titolo è legato alla possibilità di impersonare un padawan, sventolando la famosa spada laser e sfruttando i poteri della Forza, quindi la parte del leone la farà la modalità Destino dello Jedi. Andiamo con ordine e scopriamo assieme le potenzialità di Kinect Star Wars, che magari riserverà piacevoli sorprese avendo chiaro un preciso concetto: i titoli che sfruttano Kinect sono orientati al coinvolgimento delle persone e al divertimento occasionale, non pongono il focus su trame elaborate o aspetti tecnici raffinati. Inseriamo il disco nella console, dunque, accendiamo Kinect, un breve gesto e via che si parte. Diversi fendenti laser, abbondanti sudate, braccia indolenzite e parecchie spinte della Forza più tardi possiamo cominciare a trasferire la nostra conoscenza Jedi alla rete (quasi) onnisciente.

immagine da Kinect Star Wars

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, due giovani apprendisti della Forza si trovano su Kashyyyk per allenarsi con il maestro Yoda. I loro nomi sono i nostri e le avventure narrate abbracciano l’arco temporale tra il primo episodio, La minaccia fantasma e il secondo, La guerra dei cloni. Purtroppo, durante il nostro apprendistato, i nemici assaltano il pianeta dei Wookie: inizierà cosi la missione dei due giovani padawan, lo Story Mode, se vogliamo, che ci permetterà di conoscere fugacemente alcuni dei maestri Jedi più importanti. Gli avvenimenti ci porteranno a perlustrare tutto il pianeta e anche la sua atmosfera, facendoci combattere continuamente contro droidi o esseri simili a lucertole umanoidi. Il nostro incedere sarà scandito da assalti continui, con ampio uso della spada laser e un paio di poteri: la presa della Forza e la spinta e si avanzerà solo spostando fisicamete in avanti una nostra gamba o saltando.

A inframezzare le scorribande ci saranno alcuni filmati nei quali riceveremo delle overview sui compiti da portare a termine e alcune sessioni a bordo dei landspeeder e su un’astronave, simile al Millennium Falcon, pilotata dal buon Chewbacca. Il ritmo è sempre intenso e a tratti sembra di essere fisicamente sul posto, a combattere, con le braccia che inizieranno a “lamentarsi” dopo un po’ e il sudore che scorrerà copioso imbevendoci i vestiti. Il coinvolgimento c’è, soprattutto se il titolo viene giocato in cooperativa con un’altra persona che si esibirà assieme a noi, vivacizzando ulteriormente l’azione. Certo, l’acume dei droni avversari non sarà il massimo, anzi, diremmo l’opposto, e la visuale che ci viene imposta, a split screen verticale, non è la migliore, ma anche con questi nei il divertimento è assicurato… per i più piccini. I più grandicelli soffriranno la pochezza del parco mosse e la routine che contraddistingue il gioco: tutto sembra indirizzato per scorrere su “guide”. Si avanza, si affetta, si salta. Ci vuole un’angolazione differente per provare piacere nell’indossare le vesti dell’apprendista menzionato: è sufficiente tornare bambini e questo prodotto ci invoglia a farlo.

immagine da Kinect Star Wars

Non paghi del Destino dello Jedi, cambiamo drasticamente punto di vista. Che ne direste di interpretare un Rancor arrabbiato che reclama vendetta per la propria cattività, decidendo di radere al suolo la città, sconquassandola e divorandone i cittadini? Provocare scosse sismiche (forse questo non è il periodo adatto…) e abbattere costruzioni aumenterà il caos e le truppe di contingenza sul pianeta ci aggrediranno con maggior vigore, solo per fare una brutta fine: lanciati, mangiati, calpestati! La furia del bestione è incontenibile!

immagine da Kinect Star Wars

Altro evento del circus intergalattico, racchiuso in un disco, è il famosissimo Campionato degli sgusci, conosciuti nel primo episodio della saga proiettata sul grande schermo e in un vecchissimo, divertente titolo che si perde tra le nebbie del Nintendo 64… chi se lo ricorda? Orbene, noi, ovviamente, e in questa occasione ci rinfrescheremo la memoria sfidando “amici” vecchi e nuovi: l’esperienza a due, pur vivendo dei propri limiti in termini di visibilità (causa split screen) sarà sempre la più divertente. Vogliamo mettere il gusto di buttare fuori pista l’avversario? Ogni scorrettezza è lecita e il “buon” Jabba ne sarà fiero.

Il verde ciccione alieno sarà ancora più contento se ci vedrà danzare per lui e la sua ghenga di sgherri. Le possibilità sono due: la sua soddisfazione o la nostra fine. Facile scelta, no? Come Leila, anche noi dovremo mettere in mostra le nostre capacità di ballerini nei vari stage musicali che compongono il sotto gioco dedicato al ballo. Come per tutte le altre tessere del puzzle, che concorrono a formare Kinect Star Wars, anche l’emulo di Dance Central produrrà il massimo del divertimento quando avremo un amico con cui volteggiare e piroettare al ritmo scandito da DJ Darth Vader!

immagine da Kinect Star Wars

A proposito di Lord Fener (mamma che confusione!), sarà proprio lui l’ultimo avversario, da sbloccare, che affronteremo nella sessione dedicata solo ai Duelli della Forza, che annoverano, tra l’altro, il Conte Dooku, oltre che sparring partner quali i Guerrieri del Sole (in pratica sono gli accoliti armati di lancia laser del Generale Grevious). Potenzialmente avrebbe potuto essere la sezione di punta del titolo, ma le poche mosse e la staticità dei combattimenti lo relegano al ruolo di “soprammobile” ludico da usare solo per poter dire: “Ho battuto Anakin Skywalker!”.

immagine da Kinect Star Wars

Per svagarsi veramente con Kinect Star Wars ci conviene cambiare ottica, non più ponendo attenzione al mero aspetto tecnico e narrativo, ma tornando piccini e pensando solo a muoversi, osservando la reazione del partner di gioco, prendendosi in giro l’un l’altro e ridendo come pazzi. La teoria del fanciullino, tanto cara a Pascoli, è da rispolverare e fare propria perché giocare come fossimo bambini regalerà parecchi momenti divertenti. Per esempio, chi è negato nel ballo non smetterà di ridere per le sue stesse “scrause” performance danzerecce. Le sessioni a bordo degli sgusci e quelle che ci fanno seguire il sentiero della Forza, se giocate in due, saranno sicuramente le più evocative e coinvolgenti. Il vero scivolone avviene con la Furia del Rancor che rimane noioso per tutta la sua durata e mostra il peggior aspetto tecnico del titolo che, nonostante le apparenze, sfoggia stupendi paesaggi caratterizzati da un buon motore grafico e texture variopinte e definite.

immagine da Kinect Star Wars

I personaggi ricalcano quelli che abbiamo imparato ad amare nel corso degli anni, sia per tratti somatici sia per movenze (a volte legnose). Le uniche differenze riguardano principalmente le voci, che imitano il tono dei doppiatori dei vari film e cartoni, ma risultano “stonate” a orecchie allenate alle “vecchie” voci; niente d’imperdonabile, sia chiaro. Le musiche invece sono splendide perché tratte dalle colonne sonore della filmografia di Guerre Stellari e dalle immortali partiture di John Williams. Purtroppo manca all’appello la marcia imperiale, che semplicemente adoriamo. In compenso, nella sessione musicale troveremo brani più o meno moderni, riletti e reinterpretati per riprodurre le sonorità musicali tipiche della saga lucasiana. Altalenante, infine, Kinect, che non sempre riconoscerà i movimenti e dovremo ripeterli alcune volte prima di riuscire a farli leggere correttamente alla console.  Il voto finale è adeguato all’offerta altalenante, ma con un amico al proprio fianco può alzarsi sensibilmente. Si suda e ci si diverte anche se, obiettivamente, la Forza non scorre potente in questo titolo.

Francesco Erboli

immagini e video di Kinect Star Wars © Microsoft

Leave A Response