Halo 4

Un antico male è risorto. Circa cinque anni sono passati dalla sconfitta dei Covenant. Credendo di poter ormai appendere le vesti da Spartan al chiodo, abbiamo abbassato la guardiaMa gli alieni non hanno mai smesso di tramare nell’ombra… si sono leccati le ferite e riorganizzati, e ora sono più incazzati che mai. Rabbiosi e sempre più letali, li dovremo affrontare nuovamente in Halo 4, primo capitolo della nuova trilogia di Master Chief. Un nuovo inizio che vede il franchise orfano della software house di sempre, Bungie, che ha passato il testimone ai ragazzi di 343 Industries. L’eredità raccolta è quantomeno pesante: riusciranno i nostri eroi eccetera eccetera? Vediamo un po’!

La quasi neonata 343 Industries ha un background composto solo da “comparsate” in alcuni degli ultimi episodi, spin off e riproposizioni della saga di Halo. Tuttavia, non dobbiamo preoccuparci molto, perché la spina dorsale della software house è composta da ex membri Bungie. Fiduciosi degli sviluppi tecnici e narrativi, dunque, lasciamoci coinvolgere ancora una volta dalle (dis)avventure del super militare di cui conosciamo solo il nome, John 117. L’intro ci mette al corrente degli eventi passati, per poi narrare l’evoluzione e lo stato attuale delle cose. E così, nostra madre, una dottoressa, ci spiega alcune cosucce da sapere (e ci fermiamo qui per evitare di continuare con lo spoiler). Ma noi, nelle vesti di soldato, rappresentiamo una necessità oppure una minaccia? Scusate, ci siamo lasciati ancora prendere la mano dal prologo…

Torniamo ai giorni nostri, nel futuro, nello spazio, a bordo di un’ormai ex-astronave alla deriva nell’orbita di Requiem. E, proprio qui, al nostro risveglio, ritroveremo vecchi nemici, oltre all’indispensabile aiuto di Cortana, l’Intelligenza Artificiale che ci supporta fin dalla notte dei tempi (videoludici). Ed è proprio dal nostro angelo custode digitale che ripartono le peripezie di Master Chief: il legame che unisce i due sembra quasi trascendere il fatto che la nostra assistente è un essere virtuale. Un rapporto, quello tra i due, che, possibilmente, offrirà spunti futuri per scavare nella personalità dei protagonisti, mostrandoci le sfaccettature di questa “strana” affezione. Un’unione che si salderà ancor di più nel bel mezzo delle campali battaglie che dovremo sostenere, sia contro i nemici di sempre, i Covenant, che con le new entry, gli infidi Prometeici. Quest’ultima è un’avanzatissima, tecnologica razza aliena, una sorta di arma vivente. Il top del Male, il Didatta, sarà tutto da scoprire, cosi come il nostro passato… Toccherà proprio all’alieno svelarci chi siamo?

La rincorsa al nemico pubblico numero uno inizierà proprio dai rottami del veicolo spaziale in orbita presso Requiem, e già avremo i primi assaggi della fauna aliena che ci troveremo ad affrontare nel corso di un’escalation di avversari e bellicosi popoli intergalattici. Se, però, stavate pensando che “il nemico del nostro nemico è nostro amico”, sappiate che vi sbagliate di grosso. Dapprincipio si combatte tutti contro tutti, ma dopo l’avvento del leader dei Precursori le cose cambiano e ce li troveremo tutti alle calcagna. Avremo cosi ottimi esempi di come si muoveranno, piombandoci addosso da ogni dove, magari nascondendosi, quando è necessario, per attuare agguati letali. Oltre a rivelare un’IA notevole, i cattivi si muovono seguendo almeno due tipi di condotta. Ci sono quelli tonti, che agiranno principalmente con attacchi frontali, e i più evoluti che tenteranno affondi dai lati. Non sarà una passeggiata, ve lo assicuriamo.

Nemmeno le Spartan Ops, in rete, potranno essere affrontate con spensieratezza. Giocando con tre amici e affrontando le sfide aggiuntive proposte, l’impegno per portare a termine questi sotto capitoli sarà notevole. Cosi come lo sarà il divertimento, che raggiunge il proprio apice, sempre parlando di Xbox Live, in Multiplayer. Nonostante le opzioni siano quelle ormai conosciutissime e le meccaniche stra abusate, proprio questo comparto ci farà passare notti insonni in compagnia di Halo 4, con conseguente azzeramento della vita sociale. Il matchmaking è indolore, cosi come la composizione dei team, che sono, nel complesso, sempre abbastanza equilibrati. Muovendoci tra mappe ampie e composte da più livelli, troveremo sempre dei tizi iper-vitaminizzati, generati da lunghe sessioni di pratica; davvero tosti, se non impossibili da far fuori. Ma, fortunatamente, almeno finora, la frustrazione dovuta allo sbilanciamento delle forze in campo è rimasta sempre bassissima. Un’ultima menzion d’onore ci sentiamo di tributarla al co-op mediante split screen, un’opzione solitamente poco utilizzata, ma che qui ci farà esclamare “WOW!“, proprio per il divertimento che regala il gioco in compagnia di un amico “fisico” e per l’ottima prestazione del motore grafico.

Engine che mostra i muscoli, offrendo un’ottima fluidità sia offline che online e una notevole pulizia visiva che trasuda da ogni scena in-game. Nonostante si tratti di paesaggi alieni, quindi tecnologicamente avanzati e caratterizzati dall’architettura futuristibile fatta di linee più o meno dritte, non troveremo “sporcizia” a video. Ogni oggetto, personaggio o paesaggio di Halo 4 è delineato da un tratto pulito, avveniristico. La scelta stilistica del nuovo Halo si può notare ovunque, e si riscontra tanto nei vecchi elementi, conosciuti ai più, quanto nei nuovi arrivi e nuovi luoghi. Ogni particolare conferisce appieno l’idea di trovarci “altrove”, fuori dal nostro tempo, come confermato dai magnifici colpi d’occhio che, a più riprese, ci distrarranno dai nostri compiti. Non c’è panorama che non osserveremo a lungo; sia esso freddo, artificiale e avanzato, che naturale, smeraldino come un’impervia foresta con alberi cosi alti da perder la testa. Sembra di esserci, fisicamente.  Proprio con la flora del pianeta abbiam notato forse l’unica pecca grafica: colpi alle piante non produrranno alcun effetto visivo; ne’ bruciature, ne’ tagli. Niente. Menzionando gli effetti speciali, tra esplosioni, raggi e lampi, notiamo una pulizia grafica nella norma, nulla a cui i nostri occhi non si siano abituati in anni e anni spesi sulle console. Questo non sminuisce il comparto tecnico complessivo, che rimane al servizio del gioco, di un titolo pensato per reggere una buona trama e per rendere ancora più caratterizzati i personaggi.

Protagonisti che non mancheranno certo di loquacità. Parole, parole e parole per ricostruire gli eventi passati, magari confondendo, agitando le acque e sollevando nuovi interrogativi sulle relazioni tra gli umani, i Prometeici, i Precursori e la stirpe (possiamo definirla cosi?) che lega John 117 agli alieni. Dialoghi rigorosamente in inglese, purtroppo, ma, nonostante tutto, scorrevoli e ben recitati. Le campionature, pulite e nitide, abbinate ai sottotitoli, hanno facilitato il compito di addentrarci nella trama o, quantomeno, di provarci. La colonna sonora, a tratti eterea, a tratti potente ed epica, segue il flusso degli eventi, alternandosi durante le fasi dell’azione e dei dialoghi, risultando via via più “cinematografica”. Ben fatta, senza dubbio, anche se sono altre le composizioni che, a nostro modesto parere, si stagliano nell’Olimpo delle musiche dei videogiochi.

Non c’è dubbio che Halo 4 sia un gioco da possedere; l’aspetto tecnico di elevata fattura, curatissimo, fa il paio con l’eccezionale giocabilità e il multiplayer da urlo che non ci permette di abbandonare mai il titolo. È quasi una droga. I numerosi eventi online che potremo trovare valgono da soli il prezzo del biglietto, tanto più che, ogni settimana, la campagna parallela Spartan Ops viene arricchita di un nuovo capitolo.  Se c’è un difetto, forse è legato alla modalità Storia, che a fronte della maestosità del gioco online appare solo come un preambolo e nulla più: troppo corta per esser definita più che un semplice  inizio. La morale della favola è che con le nuove gesta di Master Chief abbiamo un titolo, assolutamente da giocare in rete, pressoché infinito. I ragazzi di 343 Industries sono riusciti nell’improbo compito di far dimenticare Bungie. E forse questo è il miglior complimento che possiamo riservargli. Chissà cosa ci riserva il roseo futuro che ci attende nei prossimi due episodi…

Overall Score 9.0
Grafica:9/10
Sonoro:8/10
Gameplay:9/10
Piattaforma: Xbox 360
Genere: FPS
Prodotto da: Microsoft
Sviluppato da: 343 Industries
Distribuito da: Microsoft
N° Giocatori: 1-2 (16 online)