FIFA 13

Se siete appassionati di calcio virtuale, ormai questo periodo dell’anno dovrebbe essere segnato in rosso, sul vostro calendario. Coincide, infatti, con la ripresa della sfida tra PES e FIFA. Un confronto che, negli anni, ha visto spostarsi la bilancia della qualità e del gradimento dalla parte del titolo Electronic Arts e non solo per la presenza di un maggior numero di lustrini e paillettes, ma proprio per la sostanza e l’essenza del gioco stesso. Se dovessimo allargare lo sguardo all’intero periodo di vita di questa “gen” consolara, infatti, FIFA risulterebbe una delle serie più migliorate in assoluto, sotto tutti i punti di vista. E, al momento, FIFA 13 rappresenta lo zenith del calcio targato EA Sports!

Sbirciando tra i menu, le primizie non mancano e il gioco sembra fare di tutto per divenire un punto di riferimento per ogni fan del calcio, con le sue notizie in diretta dal mondo reale, con la presenza del match della settimana – che propone di rivivere con i nostri polpastrelli una partita salita alla ribalta per la sua importanza o il suo risultato finale – e con il costante aggiornamento delle rose e i riflessi diretti sul commento della partita. Continuando a parlare dei piccoli tocchi di contorno, balza all’occhio la presenza delle prove di abilità, da affrontare durante il caricamento della partita. Questi test (giocabili anche al di fuori del periodo pre-match), non solo rappresentano delle piccole e stimolanti sfide (colpisci i bersagli, fai gol con un pallonetto, slaloma tra i paletti e così via), ma costituiscono un divertente allenamento che, man mano, ci permette di apprendere i segreti dei controlli di FIFA 13, affinando progressivamente le nostre capacità.

Una volta giunti sul campo, EA Sports dimostra, come sempre, di saperci fare con le presentazioni e di essere in grado di creare la giusta atmosfera prima del fischio d’inizio. Si nota la maggiore attinenza di molti giocatori al loro aspetto reale, anche se non sono pochi i modelli generici o poco raffinati presenti nel gioco. La tendenza, quest’anno, è quella di fornire di “nasoni” i giocatori meno celebri. A contrastare con questa approssimazione, i tanti volti azzeccati e davvero somiglianti, a tratti in modo quasi… inquietante!

Le novità vere e proprie, nonché più importanti, si sperimentano solo dopo il fischio d’inizio. Innanzi tutto, il controllo di palla. Con la sfera tra i piedi e la pressione dei grilletti dorsali potremo giostrare la palla con precisione: l’accoppiata L2/R2 permetterà un preciso controllo nello stretto, dando vita a slalom e cambi di direzione precisi e spesso decisivi. Attenzione a evitare l’abuso del dribbling: il rischio è quello di perdere la palla proprio nel momento topico, facendosi recuperare da un difensore. Gli avversari, infatti, sembrano dotati di un buon tempismo negli interventi e, giusto con un’allungatina di piede, sono in grado di toglierci il possesso, vanificando l’irresistibile tentazione di ognuno di noi di scartare persino il guardalinee prima di scaraventare il pallone in rete. La combinazione dei dorsali con lo stick analogico destro dà origine a tutto il repertorio di finte e di “numeri” al quale FIFA ci ha abituato.

Parlando di ulteriori novità, davvero determinante l’introduzione del First Touch Control: il primo tocco del pallone, infatti, sarà influenzato da diversi fattori, tra cui la velocità con cui il passaggio è stato effettuato dal compagno, il rimbalzo della palla, la posizione del corpo di chi riceve e la direzione che noi stiamo già imprimendo al giocatore nel momento in cui il suo piede tocca la sfera. Se EA Sports voleva aggiungere un tocco (scusate il gioco di parole) di imprevedibilità, ebbene ci è riuscita. Il First Touch Control regala una notevole varietà, anche di animazioni, e un’aria più naturale a molti gesti dei nostri calciatori in campo, generando anche gol sorprendenti, per naturalezza e veridicità. Ben fatto!

Rispetto ad altri lidi video-ludo-calcistici, FIFA 13 propone un ritmo di gioco più serrato. Gli spazi in cui muoversi risultano affollati a ogni latitudine del campo e il tempo di godersi una mossa ben riuscita c’è praticamente soltanto quando l’azione termina con il pallone in fondo al sacco. Se ci si bea di un buon dribbling, bisogna sempre essere immediatamente reattivi per non rischiare di perdere la palla, dato che presto avremo di nuovo il difensore addosso, pronto a morderci le caviglie. Il metro di giudizio degli arbitri è abbastanza vario e, generalmente, di matrice britannica. Tante volte ci siamo trovati a gridare al fallo e a essere totalmente ignorati dal direttore di gara. Nel caso in cui l’arbitro fischi, un’altra novità è costituita dal coinvolgimento di fino a tre uomini per battere una punizione: un balletto divertente e coreografico, che può risultare forse efficace contro un avversario umano, ma che non sembra produrre particolari vantaggi se affrontiamo la CPU.

I portieri ci sono piaciuti particolarmente e la varietà dei loro interventi e delle animazioni che li caratterizzano è spettacolare, ancora più ricca e credibile di quella di FIFA 12. Una cura che si estende ai contorni e che rende più vivi anche arbitri e guardalinee, oltre che i singoli giocatori persino nei momenti in cui sono costretti a zoppicare per un infortunio o nelle inquadrature di quando si trovano a bordo campo, sconsolati poiché impossibilitati a rientrare. Detto dell’online robusto al quale ci ha abituati la serie e di una telecronaca, sempre affidata al duo Caressa-Bergomi, tornata più varia e puntuale (rispetto allo scorso anno), ci si potrebbe soffermare ancora lungamente sulla ricchezza del menu offerto dal titolo EA. Ma noi preferiamo che non perdiate altro tempo: state per mettere mano su di un titolo ricchissimo, divertente, completo e ulteriormente migliorato… che fate ancora lì? FIFA 13 vi aspetta!

Overall Score 9
Grafica:9/10
Sonoro:9/10
Gameplay:9/10