Assassin’s Creed Brotherhood

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9,3 Overall Score
Grafica: 9/10
Sonoro: 8/10
Gameplay: 9/10

- La piena maturazione del concept - L'infido multiplayer

- Per un terzo, forse troppo simile al precedente - Le tante cose da fare possono disorientare

SCHEDA DEL GIOCO
Piattaforma: PS3
Genere: Action Adventure
Prodotto da: Ubisoft
Sviluppato da: Ubisoft Montreal
Distribuito da: Ubisoft Italia
N° Giocatori: 1-8 online
Note: Disponibile anche per Xbox 360 e PC
LINK

A solo un anno di distanza dal secondo capitolo, ecco arrivare Assassin’s Creed: Brotherhood. Il breve tempo trascorso tra un’uscita e l’altra ci aveva inizialmente mal disposto verso questo titolo. Non per un’immotivata sfiducia nei confronti di Ubisoft, quanto perché siamo convinti che un titolo curato, ricco di ambienti, personaggi e costumi, dotato di una trama interessante, per quanto a tratti pasticciata, sia difficile da proporre al pubblico con poco meno di 365 giorni di lavorazione. Oltretutto, se questo titolo promette anche di far esordine nella serie una modalità multiplayer… beh, il nostro sospetto era quello di trovarci di fronte a una sorta di ampio add-on di Assassin’s Creed II. È con piacevole stupore, dunque, che abbiamo constatato quanto Brotherood costituisca il diretto discendente della prima avventura di Ezio Auditore, sì, ma anche un prodotto completo che offre molto sia in termini di avventura in singolo che per quanto riguarda la competizione online.

immagine da Assassin's Creed Brotherhood

Al di là di un rapido riassunto filmato iniziale, chi si avvicina per la prima volta alla saga degli Assassini non è particolarmente aiutato a calarsi nel gioco. Si ritrova precipitato nel flusso della trama in medias res, o, perlomeno, inizia a seguire le vicende del nostro assassino fiorentino quasi dal minuto successivo al termine dell’ultimo episodio, senza il carico di emozioni e di conoscenze che avevano portato Ezio a scontrarsi nientemeno che con il Papa Rodrigo Borgia. Dopo lo spettacolare attacco che distrugge la nostra base di Monteriggioni (sequenza che include anche un piccolo tutorial sul migliorato sistema di combattimento, ora più incisivo), il passaggio della storia a Roma è piuttosto repentino. Nella città capitolina ci ritroveremo a ricostituire la setta degli Assassini, stringendo alleanze, tessendo un’ampia tela che unisca in uno stesso arazzo tutte le forze in grado di opporsi al dominio borgiesco. Riconquistare la città sarà la nostra missione, ma anche ridonarle splendore, attraverso la ristrutturazione di interi quartieri, liberati, anche con le fiamme, dall’ombra dei Borgia.

immagine da Assassin's Creed Brotherhood

Per il primo terzo dell’avventura (che complessivamente accumula un monte ore superiore ad ACII) le meccaniche di gioco saranno sostanzialmente sovrapponibili a quelle viste nel titolo dello scorso anno. Poi, arriveranno le novità vere e proprie, con l’introduzione della possibilità di reclutare cittadini romani, asservendoli alla nostra causa e trasformandoli a loro volta in Assassini, personalizzandoli nel vestiario e nella dotazione di armi e abilità. Spedendoli in missione un po’ in tutto il mondo, accettando contratti di omicidio, vedremo salire i nostri ricavi e allo stesso tempo il livello d’esperienza dei nuovi adepti, in modo che siano pronti ad affiancarci per formare un’agguerrita squadra in grado di affrontare le imprese più difficili. A un nostro richiamo, vedremo spuntare i nostro “fratelli” quasi dal nulla, pronti a gettarsi sulla preda che noi gli avremo indicato.

 immagine da Assassin's Creed Brotherhood

Un’altra novità riguarda la rigiocabilità del titolo, legata al fattore “sincronizzazione”. L’obiettivo di ogni missione, infatti, potrà essere molteplice e richiedere di rispettare diversi parametri per essere completato con il 100% di sincronizzazione. Se, per esempio, lo scopo principale della quest sarà quello di far fuori un capitano che vigila su di un’isoletta, per soddisfare pienamente i parametri impostati dall’Animus (lo ricordiamo, per chi non ha giocato i precedenti capitoli: la macchina che permette a Desmond, nel futuro, di rivivere nel passato attraverso il corpo dei suoi avi) dovremo farlo senza mai cadere in acqua. Questa serie di piccoli/grandi obiettivi stimolerà l’istinto di ogni giocatore perfezionista, che vuole completare Assassin’s Creed: Brotherhood fino in fondo, ma senza frustrarlo costringendolo a riaffrontare l’intera avventura. Basterà accedere alla singola memoria e intraprendere nuovamente la specifica missione.

Tra gli elementi familiari ai frequentatori di Assassin’s Creed II ci saranno alcuni volti (i rimanenti componenti di Casa Auditore) e, sostanzialmente, gli stessi controlli e i medesimi meccanismi di occultamento tra la folla, elusione delle guardie, assassinio silenzioso o con armi in grado di colpire dalla distanza. Tra queste, la new entry è costituita dalla balestra. In tema di armi, torna Leonardo con le sue invenzioni, macchine da guerra commissionate dai Borgia che dovremo prima provare contro i nemici e quindi distruggere. Un ottimo modo di lasciare, di tanto in tanto, il solco principale del gioco, pieno di arrampicate e corse tra vicoli e tetti (alcuni stranamente somiglianti a quelli fiorentini…), oltre che di omicidi, duelli, cavalcate e chiacchierate. Tornano anche le fasi più platform, con le Tane del Lupo, rifugio dei seguaci del culto di Romolo, a prendere il posto delle Tombe degli Assassini viste nello scorso episodio.Anche in questo caso, una buona variante, per una saga che era partita con un primo capitolo affascinante, ma un po’ monocorde, e che ora offre solo l’imbarazzo della scelta riguardo le cose da fare, le quest da affrontare, gli oggetti da ricercare e così via.

immagine da Assassin's Creed Brotherhood

Questo mondo in cui immergersi, ricco di distrazioni e generoso nell’offrire missioni primarie e secondarie, per una volta non si articola su più città da visitare, soffermandosi “solamente” sull’immensa Roma. Estesa, ricca di monumenti e luoghi storici (tutti ampiamente descritti, come da tradizione, grazie a schede testuali dedicate), la capitale è percorribile in lungo e in largo, a piedi, a cavallo, in barca. La grandezza dell’Urbe è tale che i ragazzi di Montreal hanno ben pensato di creare delle scorciatoie sotterranee, dei collegamenti rapidi, da sbloccare progressivamente, che possono condurre velocemente Ezio da una parte all’altra dell’ampia mappa. Grazie ai nostri sforzi, la Città Eterna, inizialmente in pericolosa decadenza, riacquisirà forza vitale e bellezza, così come, in proporzione minore, accadeva a Monteriggioni in Assassin’s Creed II.

immagine da Assassin's Creed Brotherhood

A tutta questa abbondanza, si aggiunge l’esordio della modalià multiplayer, articolata su tre principali variazioni – Ricercato, Caccia all’Uomo e Alleanza – che mettono il giocatore sempre sul “chi va là”. Il confine tra cacciatore e preda, infatti, è molto variabile e i nostri killer templari (ebbene sì, non saremo dalla parte dei “buoni”, giocando online) si ritrovano costantemente a cambiare il ruolo che interpretano, trasformandosi da carnefici a vittime nello spazio di pochi secondi. Ricompensati sono gli atteggiamenti furtivi, le vendette, la rapidità di esecuzione degli assassinii che faranno crescere il livello del nostro personaggio, permettendoci di sbloccare armi e abilità da impiegare nelle 8 mappe su cui si svolgeranno le sfide. L’unica cosa che non ci ha convinto appieno di questa nuova modalità è che, quando si diventa preda, le opzioni di difesa sono solo due: fuggire o, se si riesce a identificare per tempo il cacciatore, stordirlo colpendolo alle spalle. Non possiamo reagire altrimenti, né con una contromossa né con una parata o un attacco di risposta. Nelle prime partite, finché la conoscenza dei “segreti” delle mappe non sarà approfondita, questa incapacità di rispondere con decisione a un agguato rischia di alimentare una certa frustrazione.

Vista la maturità raggiunta dall’avventura single player, la bontà dell’esordio del multi e l’impegno profuso nel realizzare questo nuovo episodio della saga, le aspettative per un futuro, inevitabile, Assassin’s Creed III salgono esponenzialmente! Ma, senza guardare troppo in là, Assassin’s Creed: Brotherhood è qui, ora! Non ci resta che goderne pienamente!

Luca Del Savio

immagini di Assassin’s Creed: Brotherhood © Ubisoft 2010

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