ARMS

Chi l’avrebbe detto che la prima esclusiva Switch di Nintendo sarebbe stata un picchiaduro hardcore?

Volendo credere ancora alla Nintendo Difference (e facendo bene) dovremmo evitare di stupirci per ARMS e rassegnarci al fatto che la Grande N non sembra intenzionata a fare le cose come gli altri, ma questo già si sa.

Nintendo sviluppa la prima vera esclusiva per Switch e punta su un genere che attraversa una fase non esattamente trionfale (ok, Tekken 7 è piaciuto ma non è più la golden age dei picchiaduro) trasformandolo in qualcosa di mai visto. Come già fatto tante volte, la casa nipponica parte da elementi base e ci ricama sopra un raffinato e personale design, un po’ ci spiazza, è vero, ma va bene così.

ARMS recensione – un gioco profondo più del previsto

Anche questo già lo sappiamo: ARMS non è la boxe di Wii Sports, in comune con il party game che ha fatto la fortuna del Wii c’è soltanto una vaga somiglianza dei controlli. Siamo nella stessa famiglia di giochi, è vero, ma ARMS è il cugino che ha studiato e ai pranzi domenicali guarda con sconforto verso il parente caciarone che si sbraccia all’altro capo del tavolo.

Se si comincia semplice impugnando i Joy-Con e menando cazzotti in aria, la faccenda si fa rapidamente più complessa quando si devono padroneggiare prese, parate e movimenti nell’arena. Soprattutto, però, è la necessità di imparare a leggere le animazioni che farà la gioia dei giocatori più esigenti e terrà lontani quelli meno propensi a studiarsi il gameplay: per vincere in ARMS (sia online che offline ai livelli di difficoltà maggiori) non si può prescindere da un approccio ragionato.

Non basta menare colpi, infatti, ma bisogna prendere bene il tempo e entrare nel ritmo di una tenzone che e come una danza dai passi eleganti e precisi. Si saltella di lato, si schiva e, quando l’avversario sbaglia un colpo, si approfitta dell’apertura andando a segno con un letale uno-due o una presa.

Se non vi piacciono i motion control, comunque, non disperate: ARMS offre anche la possibilità di utilizzare pulsanti e leve analogiche, una possibilità decisamente gradita visto che permette di raggiungere una maggiore precisione sacrificando un pelo del coinvolgimento nell’azione.

ARMS recensione – multiplayer online e offline

Non mancano le opzioni per giocare da soli in ARMS, potete fare il campionato (qui chiamato Gran Torneo) o cimentarvi in scontri liberi sia da soli che due contro due affiancati da un lottatore controllato dalla CPU.

Anche chi cerca il multiplayer, comunque, troverà di che giocare: amichevoli online in singolo o a squadre sono da subito disponibili, così come da subito potete darci dentro con il multiplayer offline sia con una console che via WiFi locale con altri possessori di Switch. La componente più puramente competitiva, invece, si sblocca una volta superato il quarto livello del Gran Torneo (potete provarci fin da subito, tranquilli), spartiacque oltre al quale scatta la possibilità di combattere online mettendo in gioco il proprio punteggio.

Se state cercando una pausa dalle scazzottate senza fronzoli troverete comunque di che sollazzarvi nella produzione Nintendo grazie alla presenza di quattro mini-modalità: basket e pallavolo sono semplici e sfiziose e propongono (soprattutto la seconda) piacevoli variazioni sugli incontri standard. Ci sono poi il tiro al bersaglio e una specie di modalità orda per variare ancora di più le cose. Insomma, i contenuti non mancano.

Combattendo in ogni modalità si ottengono dei crediti che permettono ai lottatori di equipaggiare altri guantoni oltre ai tre che hanno a disposizione di default (diversi per ogni personaggio), mentre tutto il resto è già sbloccato dall’inizio. Sul fronte di arene e personaggi, infatti, la sensazione è che ci saranno novità via DLC visto che il pacchetto iniziale non è che trabocci contenuti.

ARMS ci ha convinto, è un buon picchiaduro dalle meccaniche personali e molto piacevole da guardare. Si percepisce la grande cura posta nella realizzazione dei dettagli di tutto il pacchetto (come al solito per Nintendo) e ci si diverte grazie a una grafica coloratissima e a un accompagnamento sonoro incalzante.

ARMS è consigliatissimo a tutti gli amanti di picchiaduro e a chi cerca un’esperienza profonda e competitiva. Se invece volete solo rilassarvi la sera allora il consiglio è di provarlo da qualche parte prima di lanciarvi nell’acquisto.