Adidas MiCoach

Potevamo aspettarci Adidas Micoach per la primavera, quando, con i primi raggi di sole, dovevamo smaltire la pancetta accumulata durante l’inverno. Ce lo saremmo aspettati quando il sudore dovevamo “guadagnarcelo” sul campo, non come adesso, d’estate, che sudare è facile… Scherzi a parte, restiamo convinti che il periodo migliore per far uscire questo titolo fosse quello che poteva prepararci alla stagione calda, per permetterci di sfoggiare fisici più tonici per “cuccare” più facilmente in spiaggia. Adesso, poveri noi, siamo un po’ in ritardo e dovremo faticare non poco per rimetterci in carreggiata. Resta valido il concetto che probabilmente è meglio andare a correre all’aria aperta, ma, in mancanza d’altro, perché non farci aiutare dagli atleti che prestano le proprie fattezze allo sponsor con l’intento di agevolarci la preparazione fisica? L’aggiunta delle facce digitalizzate di Kakà, Neuer, Mourinho e Howard (giusto per citarne alcuni) a quelle nascoste dietro la scrivania degli esperti sviluppatori di questo genere di titoli (Chromativity aka Lightning Fish) completa un pacchetto che è destinato a farci muovere. Costi quel che costi.

Di sicuro, il costo del gioco non sarà l’unica spesa da sostenere perché una cosa non reclamizzata più di tanto è il target verso cui è rivolto il titolo. Non si tratta propriamente di qualunque individuo poiché, in maniera implicita, Adidas MiCoach si basa innanzitutto sull’assunto che le persone, o meglio, gli atleti siano già a conoscenza dei rudimenti relativi agli esercizi contenuti nel “gioco”. Altro punto che avvalora la nostra tesi è la necessità di possedere alcuni attrezzi sportivi, quali stretching ball o manubri per svolgere le attività di allenamento che ci verranno proposte. Certo, crearsi simulacri dei pesi non è difficile, un po’ più arduo è reperire una pseudo palla da stretching (noi abbiamo usato un pouf rigido…e non è la stessa cosa, ve lo garantiamo!). Prima di cominciare è bene vedere quali sono le richieste specifiche.

Detto questo, sempre pour parler, vogliamo snocciolarvi alcune statistiche relative al titolo di 505 Games, partendo dagli sportivi che donano le proprie competenze alla Adidas; sono ben 18, accuratamente ripartiti tra i vari sport. Il numero totale degli esercizi disponibili rasenta la soglia dei 400 e, mediante altri add on hardware, quali cardiofrequenzimetro, speed cell e applicazione da scaricare sugli smartphone, utilizzeremo rilevazioni del nostro fisico a 360 gradi. Il discorso è da spostarsi, quindi, anche alle corsette nel parco o alle scampagnate in bici: questo Adidas Micoach per console è solo la punta dell’iceberg dalla quale si diramano una miriade di funzionalità multimediali che possono abbracciare la nostra vita sportiva quotidiana; chi non vorrebbe rivedere le proprie statistiche o i propri percorsi via web, per esempio? Chi non amerebbe tenere sotto controllo le proprie prestazioni cardio? Oppure le calorie bruciate in un dato esercizio? Ironizziamo solo un po’, ma sappiate che il prodotto è davvero completo sotto ogni punto di vista… multimediale.

E ora, bando agli indugi: pantaloncini, maglietta, asciugamani e attrezzistica “casalinga” alla mano. Si comincia.

Effettuati i doverosi settaggi e scaricato l’aggiornamento per Kinect, ad accoglierci, oltre alle faccione di noti atleti, avremo un menu piuttosto intuitivo, anche se non immediato come quello visto, ad esempio, in Sport Active 2. Oltre alle canoniche opzioni, troveremo la fase di preparazione, quella di allenamento per diverse discipline sportive e quella forse più utile per chi vuole “astrarsi” da uno sport in particolare, abbracciando il concetto del mero fitness, della forma fisica, che riguarda la modalità esercizi.

Scelti i nostri tutor, quello che dovremo fare sarà semplicemente sudare! Pratiche facili per gli sportivi, ma un po’ meno per chi è a digiuno di ripetizioni da qualche tempo: la difficoltà è dovuta, in parte alla mancanza di un tutorial vero e proprio perché, come dicevamo, si parte dal concetto base si approccierà al titolo gente quantomeno sportiva. I primi tempi li passeremo per lo più a osservare gli esercizi proposti dai nostri beniamini per impararne la cadenza e i movimenti corretti; le loro voci, inoltre, non ci introdurranno veramente ai movimenti corretti, ma serviranno principalmente a motivarci. Altro fattore di difficoltà potrebbe essere la lingua parlata in MiCoach: inglese. Non sono previsti sottotitoli, che sarebbero ovviamente fuori luogo, ma, pur non essendo il linguaggio particolarmente complesso (più che altro avremo a che fare con semplici frasi), può comunque risultare “ostico” a chi non abbia conoscenze anglofone.

Fortunatamente, ogni prova viene svolta lentamente, con dovizia d’inquadrature particolareggiate per impostare al meglio la posizione del corpo rendendo più efficace l’esercitazione. Graficamente, non sono faville perché la console si preoccupa di far muovere lo sportivo digitalizzato, senza nemmeno l’incombenza di “spostare” il mondo che lo circonda perché le attività sono svolte in aree circoscritte. Lo scivolone lo fa a volte il sensore targato Microsoft, perché ci perde di vista e ci costringe a ripetere un esercizio per molte più volte di quanto stabilito. Immaginate, per esempio, che otto flessioni sulla stretching ball diventino una ventina e passa… Oppure, attività da fare alternativamente con la parte sinistra e la destra del corpo… a volte si verifica uno sbilanciamento tra un lato e l’altro, dovuto proprio a Kinect che perde la sincronia con noi: ci sarà da ridere…

…ma, tra una risata e l’altra, passeranno litri e litri di sudore, muscoli doloranti che invocano pietà e il terrore di sapere che ci sarà un’altra seduta sportiva da sostenere. L’annotazione è positiva, naturalmente. Anni dopo l’ottimo e più abbordabile EA Active Sport 2 ecco giungere quella che possibilmente è l’evoluzione del filone fitness-sport, seppur declinato per chi già pratica sport e ha voglia di migliorarsi in termini di resistenza, velocità o forza.Le numerose scelte messe a disposizione da Adidas aspettano solo noi atleti. Possiamo assicurarvi che il prodotto non è consigliato ai “couch-potato”… perdonateci l’inglesismo, ma visto il trend del titolo, ci adeguiamo.

Overall Score 8,0
Grafica:7/10
Sonoro:6/10
Gameplay:7/10