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Resident
Evil Zero
Piattaforma: GameCube
Genere: Survival Horror
Prodotto da: Capcom
Sviluppato da: Capcom
Distribuito da: CTO
N° Giocatori: 1
Note:
Sottotitolato in italiano - Selettore 50/60Hz
Resident
Evil Zero
Capcom
CTO

Bonus!
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RESIDENT
EVIL ZERO: LE VISCIDE RADICI DEL MALE..
Dannata Capcom! Questo nuovo Resident Evil ce lo
hai proprio fatto sudare: prima spingi qualche avventato super-fan
ad acquistare un Nintendo 64, promettendogli in esclusiva un
nuovo, luciferin o
capitolo della saga in esclusiva per il 64bit della grande N.
Poi, dopo che i suddetti appassionati hanno perso qualche ora
di vita salivando sulle poche invitanti foto work in
progress, che combini? Nascondi la mano dopo aver
gettato il sasso e fai morire il progetto con la prematura (?)
scomparsa del Nintendone! Ma la promessa che avevi
fatto era troppo succulenta e certi sassi, una volta gettati
nello stagno, formano onde grosse grosse, che non si possono
fermare facilmente. Anche perché il titolo che avevi
annunciato non era proprio uno qualunque... avrebbe costituito
la tessera numero Zero del mosaico horror più popolare
del panorama videoludico.
Lannuncio di una risurrezione del progetto RE0 per GameCube
ha levato i coperchi dalle comode bare di molti zombofili, e
ha costretto questi ultimi a un nuovo acquisto di console e
mini-dvd recanti il tuo satanico marchio: vediamo se ne è
valsa la pena
Come già accaduto con Code Veronica e, in parte,
con il remake del primo Resident Evil, uno degli scopi di questo
capitolo è quello di legare tra loro luoghi, personaggi
e avvenimenti della saga dei mostri umbrelliani.
Un vero paradiso per i fan di cui sopra che si ritrovano
calati in tenebrose quanto familiari atmosfere e che hanno lopportunità
di approfondire la conoscenza della grintosa infermierina Rebecca
Chambers, di incontrare il fuggitivo e carismatico Billy
Coen e di venire a contatto con il virus Progenitore.
Se questultimo non è che il padre di tutti gli
infelici e deformi esseri che infesteranno i dintorni di Raccoon
City, che dire allora del mefistofelico Dottor James Marcus,
ultimo componente della troika alla base della Umbrella Corporation?
Già, è suo il volto severo che si affianca a quello
dei signori Spencer e Ashford per formare un trio che, con la
sua insaziabile fame di potere, ha fatto serpeggiare un terrore
viscido e insinuante non solo tra i protagonisti della saga
ma lungo molte schiene di atterriti videogiocatori.
La
vicenda ha inizio su di un treno, lanciato a tutta velocità
nel cuore della notte, sferzato dalla pioggia gelida e illuminato
solo dall a
pallida luna. E in questo ambiente, realizzato con cura
maniacale e disseminato di veri e propri tocchi di classe da
parte dei programmatori Capcom, che ci ritroviamo a collaudare
tutte le novità di Resident Evil Zero: dal partner
zapping system (che ci permette di alternare il controllo
tra i due protagonisti dellavventura), allassenza
delle celebri cassedeposita oggetti. La prima innovazione
a tratti rende più sicuro il giocatore, permettendogli
di sfruttare un doppio inventario e una doppia potenza di fuoco
contro i malcapitati zombi; in altri casi lo spiazza, costringendolo
ad affrontare missioni separate, potenzialmente più pericolose
anche perché, cè da ricordarlo, alla morte
di uno dei due personaggi corrisponde un immediato game
over. Questa separazione aumenta lansia e rende
lesplorazione di ogni anfratto dello scenario un attentato
alle coronarie del giocatore. Il rapporto tra Billy e Rebecca
diventa, per certi versi, simbiotico come quello tra Ico
e Yorda nel delizioso e inavvicinabile capolavoro di Fumito
Ueda.
La scomparsa delle casse non elimina il continuo tornare
sui propri passi per recuperare loggetto che ci serve;
non abbassa per nulla la tensione, al limite costringe a scegliere
strategicamente i luoghi dove abbandonare gli elementi fondamentali
alla prosecuzione dellavventura.
A
parte queste piccole ma gradite innovazioni il nostro appassionato,
ormai protagonista di questa recensione, si trova letteralmente
a sguazzare nel suo ambiente naturale, a proprio agio con meccanismi
collaudatissimi, ritrovando persino il f amigerato
sistema di controllo character-relative,
disprezzato da molti ma penetrato indelebilmente nelle sue vene.
Una veste grafica di grande impatto con sfondi pre-renderizzati
curati nel minimo dettaglio, magistralmente integrati con sapienti
loop in full motion video; un compartimento sonoro
sempre deffetto e un accompagnamento musicale che, pur
non distaccandosi particolarmente dalle precedenti composizioni,
contribuisce in modo fondamentale alla creazione della proverbiale
atmosfera alla Resident Evil. Una trama sufficientemente
ricca e che riserva una buona dose di colpi di scena e di salti
sulla poltrona allo spettatore/giocatore. Una storia che ci
prende per mano e permette di collegare tra loro personaggi
e luoghi che fanno ormai parte dellimmaginario di chi
ha già sviscerato i precedenti capitoli, gettando talvolta
nuova luce su ciò che credeva già di conoscere.
Cosa possiamo chiedere di più a un survival-horror?
Forse ce lo dirà Resident Evil 4 (la cui uscita
è ancora distante nel tempo
) o forse il più
sottilmente angosciante Silent Hill 3 di Konami (presto
recensito su queste pagine...), chi lo sa? Per ora il pacco
dono confezionato da Capcom merita tutto il nostro apprezzamento
di cultori del genere. Oltretutto, rispetto allultima
incarnazione della saga su GameCube, il già citato remake
fortemente voluto dal guru della serie Shinji Mikami, RE0 risulta
più ricco e, soprattutto, più calibrato ed equilibrato
nel ritmo con cui si dipana lavventura, regalando al suo
termine una sensazione di compiutezza e appagamento notevole.
Se vi piace il genere siete avvisati: da non perdere!
Voto 9,0
Luca Del Savio
immagini di Resident Evil Zero © Capcom 2003
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