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 Prince of Persia - Spirito Guerriero
Piattaforma: PS2
Genere: Platform/Adventure
Prodotto da: Ubisoft
Sviluppato da: Ubisoft Montreal
Distribuito da: Ubisoft italia
N° Giocatori: 1
Note: interamente doppiato e sottotitolato in italiano. Supporta Dolby Pro Logic II. Disponibile anche per GameCube, Xbox e PC.


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Le nostre recensioni di Prince of Persia - Le Sabbie del Tempo:

(PS2) Prince of Persia: le Sabbie del Tempo
(Xbox) Prince of Persia: le Sabbie del Tempo
(GBA) Prince of Persia: le Sabbie del Tempo

Altri Platform/Adventure recensiti:

(PS2) Jak & Daxter - The Precursor Legacy
(PS2) Jak II - Renegade
(PS2) Whiplash
(PS2) Sphinx e la mummia pasticciona
(NGC) Beyond Good & Evil
(PS2) Beyond Good & Evil
(PC) Tomb Raider: the Angel of Darkness
(PS2) Ratchet & Clank

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PRINCE OF PERSIA - SPIRITO GUERRIERO

Cosa rende un buon videogioco, un ottimo videogioco?

immagine da Prince of Persia - Spirito GuerrieroQuesta era la domanda che continuava a martellarci in testa mentre eravamo seduti davanti al video col controller saldamente tra le mani, durante una intensa sessione a Prince of Persia: Spirito Guerriero.
Sarà per questo che siamo caduti nel vuoto?

Obiettivamente l’ultima fatica di Ubisoft Montreal ha tutte le carte in regola per poter comodamente elevarsi ad un rango qualitativo ben superiore alla media.
A cominciare dalla trama che vede nel protagonista, nostro alter ego, un uomo dal destino segnato. Aggrappato alla vita con la forza sovrumana di chi sente l’ineluttibilità della fine si avvia verso un’avventura senza speranza; se il tempo non può essere cambiato, allora l’unica soluzione è distruggerlo o quantomeno, distruggere quelle sabbie del tempo all’origine di tutte le sventure del nostro nobiluomo mediorientale. All’interno del palazzo dell’imperatrice, ci dovremo muovere come pendolari del tempo, tra presente e passato cercando il modo di impedire alla sovrana di creare le nefaste sabbie magiche e sfuggendo alla caccia spietata del Dahaka, orrido e implacabile mostro che vuole ripristinare il continuum spazio temporale tramite la soppressione del nostro avatar. Sebbene l’incipit sfrutti uno dei principali topos del filone letterario/cinematografico dei paradossi temporali è innegabile che Ubisoft gli abbia costruito intorno con abilità e coerenza un mondo fatto di atmosfere grevi, ansiogene e tenebrose. Certo, questo feeling decisamente dark è servito anche a giustificare alcuni ammiccamenti verso l’utenza più giovane, come le mise succinte (pure troppo) che caratterizzano le prosperose presenze femminili, vere e proprie dark lady, e i copiosi spargimenti di sangue conditi con efferatezze varie che impregnano i combattimenti. Ciononostante, sotto questa rude scorza, si celano, nemmeno troppo velatamente, le meccaniche di gioco che hanno consacrato da lungo tempo questo franchise nell’olimpo dei videogame.

Le abilità ginniche del principe sono rimaste intatte e tremendamente efficaci nel negoziare con le ripide quanto imponenti verticalizzazioni architettoniche. La particolare conformazione degli ambienti, ora sfarzosi, ora decadenti, in relazione al momento temporale affrontato, stabilisce una bella sfida alla verve interpretativa del giocatore, chiamato a sfruttare correttamente e con buoni riflessi le numerose possibilità offertegli dalla combo abilità fisiche/proprietà ambientali. Se ciò non bastasse potremo ancora ricorrere alle famigerate sabbie del tempo che, seguendo un meccanismo di upgrade progressivo, consentiranno nonsolo di ritornare sui nostri passi “riavvolgendo" gli ultimi secondi di gioco, ma anche di introdurre alcuni enigmi a la Viewtiful Joe rallentando particolari meccanismi o accellerando le movenze del nostro immagine da Prince of Persia - Spirito Guerrierocontrastato protagonista. Come vi abbiamo accennato poc’anzi il sistema di combattimento è l’aspetto che più di ogni altro è stato oggetto di attenzioni in fase di sviluppo. Lo Spirito Guerriero del sottotitolo trova giustificazione nelle oltre cinquanta combo di cui potrete disporre in battaglia, divise tra affondi ad una lama, combinati con una seconda arma (sottraibile al nemico) ed ulteriormente incrociabili sfruttando alcuni elementi dell’ambiente circostante al fine di dare vita a devastanti quanto letali duelli. Questi ultimi decisamente orientati al gore, essendo contraddistinti da una buona dose di efferatezze varie in guisa di decapitazioni e mutilazioni assortite condite con una generosa dissipazione ematica. Tale cruenta abbondanza offensiva trova giustificazione nell’introduzione di avversari ostici e ben differenziati. Letali ninja dalla capacità evasiva sorprendente, spaventevoli creature di tenebra dai repentini affondi, coriacei soldati che non si faranno problemi ad attaccare in gruppo, passando per quadrupedi dalla stabilità nitroglicerinica e bruti dalle dimensioni gigantesche fino a sporadici avversari unici assimilabili a boss di fine livello. Ognuno di questi richiede tecniche di approccio e difesa differenti poiché non è possibile avanzare solo pigiando il tasto di attacco a ripetizione o, quantomeno, è caldamente sconsigliato farlo. Nonostante ciò, una certa arbitrarietà è concessa al giocatore che non sempre sarà costretto ineluttabilmente a misurarsi contro gli ostici antagonisti. Anzi, la notevole spigolosità di alcuni e la scarsa, se non nulla, gratificazione che deriva dalla loro sconfitta consiglia di evitare il più possibile inutili scaramucce.
Ogni aspetto finora descritto è ottimamente restituito all’occhio del fruitore attraverso una riproduzione grafico sonora che va a posizionarsi ai vertici della produzione per la console marchiata Sony. Degli ambienti maestosi quanto opprimenti vi abbiamo già detto, non ci resta che rassicurarvi anche in merito alle movenze del principe e dei suoi antagonisti, tutti ben caratterizzati e perfettamente animati. Anche gli effetti sonori ambientali contribuiscono egregiamente a mantenere l’immedesimazione del giocatore sempre ad ottimi livelli con l’unica nota stonata, è proprio il caso di dirlo, relativa alla musica forzatamente hardrockeggiante a nostro parere davvero fuori posto.

Ma torniamo alla domanda che ci siamo posti all’inizio.

Cosa fa di un buon videogioco, un ottimo videogioco?

immagine da Prince of Persia - Spirito GuerrieroGià, perché Prince of Persia: Spirito Guerriero è davvero un buon videogioco, ma il prequel sottotitolato "Le Sabbie del Tempo" era davvero un ottimo videogioco.
Noi crediamo che la differenza stia sostanzialmente nell’equilibrio tra le varie componenti che contraddistingue il primo episodio e che quest’ultimo ha perso, risultando allo stesso tempo troppo simile e troppo diverso dal predecessore. Indirizzato verso un’atmosfera dark eppure ancora pervaso da un’aura onirica, legato al concetto di tempo ma fuori dalla perfetta circolarità narrativa del primo episodio a favore di una trama decisamente più scontata. Pur riconoscendo ad Ubisoft di aver posto brillantemente rimedio a quei combattimenti che erano il difetto più evidente, se non l’unico, della prima avventura a 128bit del principe, non possiamo che rilevare come nella sostanza i duelli siano ancora rimasti una scocciatura da evitare il più possibile piuttosto che essere diventati divertenti quanto la parte più squisitamente platform acrobatica. Così come la libertà interpretativa dell’azione, suggerita da una mancanza di indicazioni precise su cosa fare che trae in inganno, poiché il dipanarsi della storia rimane lineare mentre la mancanza di chiari obiettivi porta spesso a non sapere bene come affrontare un ambiente o a perdersi in inutili scontri.

Lo ribadiamo: Prince of Persia - Spirito Guerriero risulta essere, sotto qualsiasi aspetto lo si consideri, un buon gioco. Longevo, intrigante, ottimamente confezionato dunque meritevole di attenzione, sempre a patto che non lo si viva nell’ottica di confronto con il suo predecessore che rimane tuttora insuperato.

Voto 8,4

Davide Pettani

CI PIACE NON CI PIACE
Lo straordinario atletismo del principe. La poca chiarezza degli obiettivi.
L'ebrezza della vertigine. La falsa libertà d'azione.
Le ambientazioni ciclopiche e coerenti. L'IA discontinua degli avversari.

immagini di Prince of Persia - Spirito Guerriero © Ubisoft 2004