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Prince
of Persia: Le Sabbie del Tempo
Piattaforma: GameBoy Advance
Genere: Platform/Adventure
Prodotto da: Ubisoft
Sviluppato da: Ubisoft
Distribuito da: Ubisoft
N° Giocatori: 1
il mini-gioco
di PoP
ubisoft

Titoli di Mechner consigliati:
Karateka (PC,
NES, GB, C64, Spectrum - Broderbund, 1986)
Prince of Persia (Apple,
PC, SNES, GB, Amiga, Mac, MD - Broderbund, 1989)
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PRINCE
OF PERSIA: LE MILLE E UNA TRAPPOLA..
Questultima incarnazione di una delle icone videoludiche
storiche lascia un po' lamaro in bocca per quello che
avrebbe potuto essere e non è. Intendiamoci, Prince
of Persia - le Sabbie del Tempo è un ottimo platform/adventure
con notevoli spunti e idee interessanti e si difende bene sul
piano tecnico ma, purtroppo, rischia di perdersi nella marea
di eccellenti titoli presenti sul mercato della piccola console
Nintendo.
Una
principessa in pericolo, un palazzo ricolmo di trappole ed un
eroe che lotta per la giustizia: questi gli ingredienti del
grande maestro Jordan Mechner, vero e proprio guru dei
game designer, che ancora una volta riesce a dare il
suo tocco personale a quella che rischierebbe di risultare una
trama scontata e banale.
Il nostro principe libera accidentalmente le sabbie del tempo
che si impossessano, col loro malefico potere, dellintero
palazzo del Sultano. Aiutato in certi livelli dalla figlia del
Maharaja, Farah (selezionabile in alcuni momenti del
gioco per puzzle da risolvere in due, più o meno come
accade in Resident Evil Zero), l'eroe
dovrà impratichirsi con i salti multipli, utilizzare
il controllo sul tempo donatogli dalle stesse sabbie incantate,
lottare contro mostri e affini con la sua fedele spada e aggirarsi
esplorando ogni più piccolo anfratto dellenorme
reggia per rimettere le cose a posto.
Una mappa lo aiuterà a non perdersi e lungo il cammino
incapperà in varie pergamene che, a mó di tutorial,
gli spiegheranno lutilizzo di determinati poteri magici.
La grafica è pulita, colorata e decisamente
curata, sarebbe ottima se non presentasse un lieve problema
di scrolling (niente di terribile, però).
Le animazioni dei vari personaggi, soprattutto quelle del protagonista,
sono fluide e ben disegnate e si stagliano sullo sfondo rendendo
lazione, sempre varia, perfettamente percettibile.
La musica ha uno stile arabeggiante che ben si intona allambientazione
della storia, mentre gli effetti sonori risultano sostanzialmente
standard.
Molto buono il character design e latmosfera generale
che ci immerge in un mondo di fantasia e mistero fin dai primi
minuti di gioco.
Una
gradevole miscela di elementi che ottiene giusto quello che
un buon videogame pretende, svago e divertimento... a meno di
non essere così sfortunati (o fortunati?) da aver giocato
al primo Prince of Persia.
PoP - the Sands of Time non regge il paragone col suo
vecchio progenitore (vecchissimo in tempo videoludico dove due
anni costituiscono un'era geologica, il buon antenato ne porta
sul gobbo ben 14): nella prima avventura il principe aveva movimenti
ricercati e naturali e la difficoltà dellazione
risiedeva nel controllo del personaggio e nella prudenza da
osservare entrando in un nuovo corridoio o in un passaggio inesplorato;
bisognava calcolare esattamente i tempi in cui il protagonista
avrebbe eseguito il movimento impartito dai nostri input.
Questa
versione recente utilizza invece una meccanica di gioco simile
a Super Mario World: il movimento viene semplicemente
eseguito e la difficoltà risiede nel calcolo di altri
fattori... la distanza, i tempi con cui scattano le trappole
eccetera.
Questa sottile distinzione separa due mondi giganteschi.
Da un lato Tomb Raider, dallaltro
Super Mario. Entrambi platform ed entrambi avventure,
la cui differenza (e che differenza!!) alla fin fine non risiede
nellestetica deformed e simpatica delle creature di Miyamoto,
né nel petto sempre più siliconato di Lara.
La
differenza sta tutta nella sensazione che si prova controllando
i personaggi.
Il principe del 1989 doveva calcolare esattamente quando parare
e quando colpire con la spada in uno scontro davvero tecnico,
mentre adesso semplicemente colpisce con la sua lama come se
saltasse sulla testa di una tartaruga (Mario Bros.),
perdendo così personalità e diventando
solo il protagonista di un altro platform.
Ecco,
dunque, lamaro in bocca a cui si faceva cenno allinizio
della recensione; anche se si deve ammettere loggettiva
qualità del nuovo Prince of Persia, ci si chiede se non
sia stato visto dagli stessi produttori come un semplice prodotto
parallelo al titolo più importante in uscita su Playstation
2 (presto recensito su Insert-Coin), dal quale, infatti, sono
tratte le scene statiche delle schermate narrative di questa
versione per GBA.
In conclusione, un buon gioco, comunque, che garantisce diverse
ore di intrattenimento e svago e che può piacere a tutti.
Voto
7,5
Stefano Martino
| CI
PIACE |
NON
CI PIACE |
| La
grafica ricca e pulita. |
Il
progenitore è troppo illustre. |
| Le
ambientazioni e le trappole. |
Gli
effetti sonori non lasciano certo il segno... |
| Il
potere delle sabbie... |
Più
Mario che Prince. |
immagini
di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo © Ubisoft 2003
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