Avvicinarsi a un colosso videoludico come Final Fantasy mette sempre un po' di soggezione. Cosa si potrebbe scrivere per presentare il più recente capitolo di una popolarissima saga che negli anni, passando di console in console, ha venduto la bellezza di 85 milioni di copie? Caposaldo degli GdR di scuola nipponica, Final Fantasy è giunto recentemente alla sua tredicesima incarnazione e si appresta a esordire in gran spolvero su piattaforme di ultima generazione come PS3 e Xbox 360 anche sul nostro territorio (data prevista di sbarco: 9 marzo!).
Grazie ad Halifax, il 25 gennaio abbiamo avuto modo di testare in anteprima Final Fantasy XIII e l'impressione che ne abbiamo ricavato è stata molto positiva, sebbene con un paio di riserve. I creativi della Square Enix, tutti veterani della saga come il produttore Yoshinori Kitase (Final Fantasy VII, X, X-2), il regista Motomu Toriyama (Final Fantasy VII, X, X-2), il disegnatore Tetsuya Nomura (Final Fantasy V, VI, VII, VIII, X) e il direttore artistico Isamu Kamikokuryo (Final Fantasy X, XII) hanno superato loro stessi nel realizzare ciò che sarebbe piuttosto riduttivo definire semplicemente "gioco", quanto esperienza video-ludica.
Ci ha particolarmente colpito l'ottima regia, con l'impianto narrativo garantito da un montaggio di stampo cinematografico che frequentemente spezza l'azione, concedendo ai giocatori il controllo alternato di più personaggi, in posti differenti. La recitazione dei protagonisti è enfatica, teatrale, decisamente sopra le righe... quella a cui ci hanno abituato le produzioni giapponesi, in sostanza. Vista l'ingente mole di dialoghi, la produzione ha però deciso di localizzare in italiano solo i sottotitoli. E questo è davvero un peccato, perché il parlato in inglese ascoltato durante la prova ha evidenziato tutto il divario qualitativo che separa gli studi di doppiaggio anglosassoni dalla professionalità di quelli nostrani.
Il sistema di gioco verrà meglio esaminato in sede di recensione, comunque ci sentiamo di potergli almeno attribuire un aggettivo: frenetico. Il fatto che il combattimento si svolga in tempo reale, senza interruzioni, costringe a un'attività sui pulsanti del controller più affine a quella di un picchiaduro che a quella di un GdR, ma la cosa non infastidisce più di tanto, anzi... Purtroppo, da un punto di vista meramente tecnico, ci duole constatare come Xbox 360 non riesca a stare al passo di PS3: la console Sony sfrutta al meglio la mole di dati inserita nel supporto Blue-Ray, mentre quella di casa Microsoft, a fronte di una suddivisione del gioco su tre DVD, ci è parsa soffrire di vistosi rallentamenti nella fasi più concitate dell'azione e di una definizione delle immagini (soprattutto negli spazi aperti, alla luce del sole) che ricorda più FFXII per PS2 che un gioco in HD.
In ultima analisi, siamo dell'idea che Final Fantasy XIII accontenterà lo zoccolo duro dei fan e, in generale, i cultori dei GdR di produzione giapponese, ma difficilmente riuscirà a conquistarsi la simpatia di chi preferisce le produzioni di scuola occidentale targate, tanto per fare un esempio, Bethesda. Ora non ci resta che attendere con ansia l'uscita ufficiale del titolo Square Enix, così da poter verificare concretamente le impressioni avute.
A cura di Francesco Donato
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