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 Beyond Good & Evil
Piattaforma: GameCube
Genere: Platform/Adventure
Prodotto da: Ubisoft
Sviluppato da: Ubisoft Montpellier
Distribuito da: Ubisoft
N° Giocatori: 1
Note: Doppiato e sottotitolato in italiano. Opzione 16:9 e Progressive scan. Disponibile anche per PS2, Xbox e PC.


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BEYOND GOOD & EVIL: SINCERO DEMOCRATICO.

Beyond Good & Evil è un titolo democratico.
A cominciare dalla trama.
Gli abitanti del bucolico pianeta Hyllis sono stretti tra una improvvisa quanto violenta invasione di alieni ed il loro governo che si serve di questo pretesto per soggiogarne i diritti civili con modi dispotici.

Toccherà a Jade, reporter squattrinata ed eroina per caso, fare luce sulle oscure trame che si intrecciano alle spalle dei suoi ignari compatrioti, attraverso un viaggio che la porterà fin nel cuore dell’impero alieno e tra le nebbie che ottenebrano il suo passato. Ad aiutare la nostra emula di Robert Capa penseranno il suo tutore, il maiale sapiens Zio Pey’j, un pugno di uomini della resistenza e la sua fida macchina fotografica. A fare da sfondo alle sue gesta, una ambientazione varia che spazia dalla terraferma al mare aperto, dalla città con ponti e canali allo spazio cosmico profondo.

Immergendosi nel gioco concepito da Michel Ancel, decantato creatore di Rayman, si respira inevitabilmente aria, anzi meglio, vento di Zelda. Così come altre fragranze, tributi più o meno diretti a recenti hit dell’universo videogiocoso. Ma sono appunto sentori, dolci brezze che ci portano ricordi lontani e piacevoli. Perché Beyond Good & Evil cammina da solo con le sue gambe e lo fa decisamente bene. Pagata la gabella che tutti gli arcade adventure di ultima generazione devono agli illustri mentori, il racconto delle imprese di Jade si avvale di parecchi spunti interessanti e ben amalgamati.

Un level design da maestri si incastona in una caratterizzazione di ambienti e personaggi di gusto decisamente europeo, che spesso si concedono delle virate verso il poetico (provate a fotografare la megattera mentre la luna riflette la propria luce sull’acqua e poi diteci). I combattimenti si avvalgono di un sistema di lock sottotraccia che permette di coreografare senza sforzo scontri con numerosi avversari a base di affondi, balzi e repentine schivate.

Da ultimo, l’utilizzo della macchina fotografica si concretizza nella felice intuizione di aver accomunato in un solo strumento le potenzialità per accedere a gustosi sottogiochi, utili suggerimenti e divertissement a go-go. In generale, il sistema di controllo semplice e intuitivo consente di padroneggiare da subito appieno tutte le potenzialità della nostra bella e decisa reporter e si fa paradigma dell’immediatezza di un titolo che conquista da subito.

E’ così. BG&E è un titolo democratico perché non frappone diaframmi fra il giocatore e se stesso. Non ci sono noiosi tutorial, non si devono dimostrare doti da prestidigitatore per poter salire una scala, non è richiesta una conoscenza enciclopedica per affrontare gli enigmi ne riflessi da cyborg per superare i passaggi di gusto più arcade.

Eppure, fuor di metafora, è proprio su questi presupposti che il titolo Ubisoft basa le sue doti come denuncia i suoi difetti. La volontà di rendersi godibile da tutti alla fine penalizza quegli utenti inclini all’approfondimento che potranno subire eccessivamente la sua linearità, la relativa facilità degli scontri e la rigiocabilità quasi nulla.

Queste doverose osservazioni che lo scrupoloso recensore non può omettere, non devono, però, suonare come troppo penalizzanti verso l’ultima fatica targata Ancel. L’indubbia qualità del titolo l’abbiamo ampiamente illustrata, rimane la spiacevole sensazione di trovarsi per le mani un'opera dai notevoli presupposti tecnici e di gameplay che risultano, però, sottoutilizzati.
Peccato, anche se va sottolineato come il prezzo decisamente abbordabile con cui Ubisoft ha deciso di commercializzare Beyond Good & Evil è davvero un buon viatico per ridimensionare questa nostra sensazione.

Voto 8,2

Davide Pettani

CI PIACE NON CI PIACE
L'immediatezza. La Linearità.
Il divertimento. Le potenzialità sottoutilizzate.
La macchina fotografica. Il porting praticamente diretto da PS2.

immagini di Beyond Good & Evil © Ubisoft 2004