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Assassin's Creed II
Piattaforma: PS3
Genere: Action/Adventure
Prodotto da: Ubisoft
Sviluppato da: Ubisoft Montreal
Distribuito da: Ubisoft
N° Giocatori: 1
Note: Interamente localizzato in italiano. Interfacciabile con Assassin's Creed Bloodlines per PSP per sbloccare contenuti di gioco. Disponibile anche per Xbox 360.

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ASSASSIN'S CREED II: ALTAIR FATTI DA PARTE!
Spesso, i giochi che affrontiamo rivelano la loro reale bontà resistendo alla prova del tempo. Il primo Assassin's Creed era indubbiamente un buon prodotto: ambizioso, ricco di fascino, curato sotto tanti aspetti e accompagnato da un impatto visivo convincente. Il trascorrere degli anni, però, non è stato generoso con l'avventura di Altair e nella nostra memoria di videogiocatori, al di là delle splendide città medievali, sono rimasti più i difetti, soprattutto legati alla stolida ripetitività del meccanismo ludico, che i pregi di un'opera comunque coraggiosa.
Dato l'ottimo riscontro che il titolo si è comunque guadagnato da parte di critica e pubblico, poteva essere lecito per Ubisoft sedersi sugli allori e mettere in cantiere un seguito costituito da una semplice tiratina a lucido dell'originale. Ma così non è stato. Assassin's Creed II spazza via gran parte delle rigidità del prequel, pigia sull'acceleratore dell'ambizione e si presenta come uno dei prodotti più ricchi e appaganti che siano approdati sulle nostre console.
Abbandonato il saio di Altair per il mantello di Ezio Auditore da Firenze, il titolo non solo fa un balzo in avanti nel tempo, portandoci dall'epoca della Terza Crociata in Terra Santa al Rinascimento italiano, ma guadagna un protagonista a tutto tondo. Un personaggio che cresce con il giocatore, che impara l'arte e la responsabilità di essere un Assassino, attraverso una storia forse più lineare (o, perlomeno, di cui ci viene raccontato l'inizio, lo svolgimento e la fine, invece di essere ellittica), ma sicuramente più coinvolgente. Questo, sia per gli eventi narrati che per la quantità di personaggi che incontriamo e che ci accompagnano nell'avventura, Leonardo da Vinci in primis.
Il geniaccio toscano ci affianca, assumendo il ruolo che in James Bond viene recitato da Q. Una spalla brillante, utile sia come consigliere che come inventore in grado di fornirci macchine mirabolanti e un equipaggiamento all'avanguardia. Torna (e si moltiplica) la lama da polso che, grazie a una modifica leonardesca, non richiede più l'amputazione di un dito per essere "indossata". La stessa lama viene upgradata anche in versione "pungiglione" avvelenato. La new entry più spettacolare e gradita è però sicuramente l'ala di Leonardo, che ci permette di spiccare il volo, tanto per godere della straordinaria vista aerea così come per donare la morte piombando dall'alto.
Il distacco più netto di Assassin's Creed II dal suo predecessore è rappresentato dalla maggiore varietà che questo seguito propone. Ad esempio, l'introduzione della moneta (da guadagnare rubacchiando, trovando tesori, risolvendo enigmi e così via) apre tutta una serie di possibilità inedite e un pizzico "ruolistico/gestionali". I fiorini possono essere spesi nelle botteghe dei fabbri per migliorare il nostro armamentario, dati ai medici per curarci le ferite o ai venditori d'arte per acquistare opere che impreziosiscano villa Auditore e, di conseguenza, la roccaforte di Monteriggioni. La villa e Monteriggioni, inoltre, non rappresentano solo la fortezza in cui gli Auditore prendono rifugio dopo l'incipit fiorentino dell'avventura, ma anche un gioco nel gioco. La magione nasconde antichi segreti e preserva la tradizione della setta degli Assassini di cui facciamo parte, mentre la cittadina diventa un prezioso investimento dei nostri quattrini in una sorta di gioco nel gioco. Infatti, è attraverso la ristrutturazione dei suoi palazzi, l'attivazione dei suoi servizi e persino l'incentivazione del turismo e della conseguente economia del borgo che riusciremo a realizzare un'utile rendita dalle nostre proprietà.
Le strade delle città rinascimentali in cui Ezio lascerà la sua striscia di sangue non solo emanano splendidamente il loro fascino, ma risultano anche più vive. Rispetto al primo Assassin's Creed, incontreremo una maggiore varietà di cittadini, diversi nell'aspetto e nei costumi quanto nei ruoli: dal banditore alla prostituta, dal medico al frate fino ai differenti tipi di guardie armate. Senz'altro meno ripetitivi anche i loop sonori di sottofondo che restituiscono una buona impressione di realtà. Incrementate anche le abilità di combattimento del protagonista, in grado di esibirsi in mosse coreografiche quanto letali e di utilizzare una gamma di strumenti d'offesa molto più ampia. Lo scontro corpo a corpo, all'arma bianca, è forse l'aspetto che, come meccaniche, è rimasto più immutato. Conserva, difatti, una rigidità di fondo che limita l'immediatezza e la freschezza del duello che si sviluppa andando poco più in là dello schema parata/risposta.
Quest'ultima caratteristica, un evidente problema di pop-up all'orizzonte e qualche sostanzioso calo di frame rate nelle situazioni più concitate sono forse gli unici appunti che possiamo muovere alla nuova opera di Ubisoft Montreal. Per il resto, questo seguito fa sembrare il prequel poco più di un titolo messo in piedi per tastare il terreno, in attesa di sviluppare il concept vero e proprio del gioco che, con il suo riuscito mix di arrampicate e duelli, voli e tuffi, stealth e action, matura pienamente in Assassin's Creed II.
Voto
9,0
Luca Del Savio
| CI
PIACE |
NON
CI PIACE |
| Ezio Auditore da Firenze. |
Combattimento ancora un po' rigido. |
| Lo spettacolo del Rinascimento italiano.
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Pop-up evidente. |
| La varietà, finalmente! |
Qualche calo nel frame rate. |
immagini
di Assassin's Creed II © Ubisoft 2009 |